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Governo Italiano

Il Ministro Frattini ha concluso la missione nella regione del Golfo

Data:

13/09/2004


Il Ministro Frattini ha concluso la missione nella regione del Golfo

Nel quadro delle iniziative politiche del governo volte a favorire la liberazione degli ostaggi rapiti in Iraq il ministro degli Affari Esteri Franco Frattini ha effettuato una missione nella regione del Golfo. Attraverso una serie di incontri con autorità e organismi civili e religiosi, che è iniziata in Kuwait il 13 settembre, il ministro Frattini rinnova gli appelli alla solidarietà e al rispetto della vita di civili inermi, impegnati generosamente a favore della popolazione irachena. In Kuwait, il Ministro Frattini si è recato nella grande moschea di Kuwait City, dove ha incontrato le autorità religiose e ha rivolto un invito alla comunità musulmana: "Faccio appello alla sensibilita', all' affetto e al cuore dei musulmani, vi chiedo di liberare questi ostaggi, fate che le nostre ragazze possano tornare a casa''. Il ministro Frattini ha poi ribadito la decisa volonta' dell' Italia di considerare il dialogo tra religioni e civilta' ''un punto fermo''. ''Ho sentito pronunciare parole di grande affetto e solidarieta' per le ragazze italiane e gli altri due ostaggi iracheni rapiti con loro. In Kuwait - ha proseguito il Ministro - hanno pregato per la loro liberazione e affinche' venga al piu' presto restituito il corpo di Enzo Baldoni alla sua famiglia''. Prima di recarsi alla Moschea, il Ministro Frattini ha avuto un cordiale e approfondito incontro di lavoro con il Ministro dell'Informazione, Mohammad Abu Al Hasan e il Ministro di Stato agli Esteri, Khaled Al-Jarallah. A conclusione della visita, il titolare della Farnesina ha incontrato il Primo Ministro del Kuwait, Sceicco Sabah Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah. Lasciando Kuwait City il ministro Frattini ha voluto ringraziare le autorità locali per l'importante contributo informativo sulla vicenda di Simona Torretta e Simona Pari: "Ringrazio il governo kuwaitiano - ha detto - per la grande solidarieta' dimostrata in un momento cosi' difficile per l'Italia''. Le eccellenti relazioni bilaterali - ha aggiunto - tra l'Italia e il Kuwait ''si intensificheranno presto con la realizzazione di un comitato bilaterale permanente di consultazione''.

Il 14 settembre il Ministro Frattini, nel secondo giorno della sua missione nella regione del Golfo, ha incontrato ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed Bin Zayed Al-Nahyan, principe ereditario e capo di stato maggiore. La missione del Ministro Frattini si è conclusa con la visita a Doha, in Qatar, dove ha incontrato il ministro di Stato agli Esteri, Sceicco Ahmad Bin Abdullah Al-Mahmud, il Professor Yussuf Abd-Allah Al-Qaradawi, Rettore degli Studi Islamici del Qatar, e il vice-Emiro e erede al trono Sceicco Tamim Bin Hamad Al-Thani. Le autorità del Qatar hanno ribadito che il loro Stato condanna la presa di civili inermi come ostaggi, definendoli atti contrari alla tollerante fede islamica e ai valori umani e hanno riaffermato l'impegno ad adoperarsi e a prestare buoni uffici per dare soluzione alle vicende attuali. Entrambe le parti hanno fatto appello ai rapitori affinché rilascino gli ostaggi italiani e i due iracheni sequestrati con loro, così come ogni altro ostaggio in Irak.

Il ministro Frattini ha anche concesso due interviste alle emittenti televisive Al Arabya e Al Jazira, che sono state trasmesse nel corso dei loro notiziari. Nelle interviste il ministro ha lanciato un appello per le due volontarie italiane, chiedendo la loro liberazione "in nome dei valori umanitari e del rispetto della vita umana. Non lasceremo nessuna strada intentata - ha detto il ministro ad Al Arabya - per arrivare alla loro liberazione". "L'Italia - ha ribadito il ministro nell'intervista ad Al Jazira - è in Iraq per aiutare la popolazione nella ricostruzione del paese. Il prossimo passo - ha aggiunto - saranno le elezioni nel gennaio 2005 e quindi la definizione di una costituzione che preveda diritti per gli uomini e le donne dell'Iraq".


Luogo:

Rome

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