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Governo Italiano

Dal MAE assistenza e solidarietà ai bambini di Beslan

Data:

13/09/2004


Dal MAE assistenza e solidarietà ai bambini di Beslan

14 Settembre 2004 - Aiutare i bambini di Beslan, sopravvissuti al drammatico attentato terroristico, a superare i traumi causati dagli orrori vissuti in quella terribile esperienza. Questo il fine del programma di assistenza e recupero, avviato dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con le Regioni Lazio, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Il programma prevede interventi mirati al recupero psicologico e sociale dei bambini e delle loro famiglie, con l'ausilio di esperti e istituti specializzati. Le famiglie russe saranno ospitate in Italia, in apposite strutture messe loro a disposizione dalla regioni che prendono parte al programma e quindi assistiti. Il tutto sotto il coordinamento della Cooperazione italiana.

Nell'ambito di questo programma è prevista a giorni l'invio di una missione in Ossezia, della quale faranno parte esperti e psicologi dell'Ospedale “San Raffaele” di Milano. “Il team - spiega il Consigliere Antonio Morabito della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo - avrà il compito di concordare con le autorità russe le varie fasi del programma, organizzare in gruppi le famiglie e decidere fra queste i casi più gravi, che saranno i primi a partire alla volta dell'Italia”.

“All the invisible children”

La solidarietà per tutti i bambini, non solo quelli dell'Ossezia, arriva anche dal mondo del cinema. Tra le iniziative patrocinate dalla Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo del MAE c'è il film collettivo “All the invisible children”. Un film in sette episodi il cui filo conduttore, come suggerisce il titolo, è l'infanzia rubata.

Firma il film un gruppo di grandi registi di paesi e religioni diverse che in modo differente e personale riflettono su questa drammatica emergenza umanitaria: Mehdi Charef, Emir Kusturica, Katia Lund, Ridley Scott e Jordan Scott, Stefano Veneruso e John Woo. Un progetto, dunque, che vuole elevare attraverso la forza comunicativa e suggestiva del cinema, il livello di consapevolezza e di sensibilità verso la drammatica esistenza dei bambini in alcune aree del mondo, troppo spesso creature indifese e ignorate, al fine di rafforzare il senso di solidarietà nei loro confronti.

La produzione del film è stata avviata da Maria Grazia Cucinotta, insieme a Chiara Tilesi e Stefano Veneruso della MK Film Productions. Il ricavato sarà raccolto in un fondo che apporterà a questa causa anche un aiuto tangibile: il fondo “All the invisible children” servirà a finanziare programmi sanitari, alimentari, ed educativi per i bambini in Africa. Sarà gestito dalla Cooperazione, dall'UNICEF e dal World Food Programme.

Il film, già in produzione, uscirà nelle sale ad agosto 2005.


Luogo:

Rome

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