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Governo Italiano

Università - Gentiloni, priorità attrarre talenti dal mondo

Data:

28/04/2016


Università - Gentiloni, priorità attrarre talenti dal mondo

Si è tenuto oggi alla Farnesina la terza Conferenza su “Le Reti e le Agenzie di internazionalizzazione in Europa”, organizzata da Uni-Italia in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Interno e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. L’incontro odierno ha rappresentato un’occasione di confronto tra le principali agenzie europee che si occupano di internazionalizzazione del sistema universitario, e gli atenei e gli istituti Afam presenti. 

All’introduzione del Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, Ambasciatore Vincenzo De Luca, sono seguiti gli interventi del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, del Vice Ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, del Vice presidente della CRUI, Giuseppe Novelli, e del Presidente di Uni-Italia, Cesare Romiti.

L'Italia punta a competere mondialmente per la caccia ai talenti

E' una "strategia chiara e complessiva" quella delineata dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che questa mattina alla Farnesina ha aperto i lavori della Conferenza. "La promozione della conoscenza e della internazionalizzazione della cultura italiana - ha detto - sono in questo momento una priorità della nostra politica estera". In un contesto difficile come quello attuale, ha sottolineato Gentiloni, dove "la globalizzazione" può rappresentare anche "dei rischi per la nostra sicurezza, per le nostre economie, l'internazionalizzazione della cultura italiana può dare straordinari frutti per la competitività". E il pensiero del titolare della Farnesina non può che andare "a Valeria Solesin e Giulio Regeni" vittime "in contesti diversi" ma accomunati dal fatto di essere "protagonisti, come tanti altri ragazzi italiani, di questi percorsi di internazionalizzazione del nostro sistema di istruzione e universitario".

Facilitare la mobilità degli studenti

Durante l’incontro, dedicato quest’anno al tema dei Visti di Studio in Europa, sono state esaminate le politiche adottate nei diversi Paesi europei volte a sostenere la mobilità degli studenti tra i Paesi UE e a facilitarne l’accoglienza e l’integrazione. Largo spazio è stato dato all’analisi delle problematiche maggiormente riscontrate in tema di rilascio dei visti di studio e alle proposte di miglioramento.

“C'è ancora del lavoro da fare in coordinamento con il ministero dell'Istruzione”, ha detto Gentiloni, sottolineando la necessità di incrementare le risorse a disposizione per borse di studio e gli accordi bilaterali fra atenei, nonché facilitare lo snellimento delle procedure per il rilascio dei visti di studio, che lo scorso anno, rammenta, "hanno raggiunto quota 52 mila, di cui 7 mila a favore di studenti cinesi. Una cifra impressionante - ha rimarcato Gentiloni - se si pensa che qualche anno fa erano poche centinaia. Ma molto possiamo ancora fare". L'attrattività dell'Italia nel mondo, ha concluso, "merita di essere promossa in maniera sempre più efficace e integrata". 

Hanno partecipato al successivo dibattito, oltre alla DGIT - Direzione generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie, un folto numero di università e istituzioni Afam e i rappresentanti delle agenzie europee: Rait Toompere, Chairman di Archimedes Foundation - Centre for Academic Mobility (Estonia), Kevin van Cauter, Senior Higher Education Adviser, Internationalization - British Council (Regno Unito), Benoît Tadié, addetto alla cooperazione scientifica e universitaria - Ambasciata di Francia in Italia e Rappresentante Campus France in Italia, Tobias Bargmann, Direttore di DAAD Information Center Rome (Germania), Daiva Šutinytė, Direttore di Education Exchanges Support Foundation (Lituania),  Pablo Martín González, Direttore di SEPIE (Spagna).

A conclusione della Conferenza gli atenei e le istituzioni Afam hanno avuto l’opportunità di incontrare personalmente i rappresentanti delle agenzie europee presenti.


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