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Governo Italiano

Comunicato

Data:

12/07/2006


Comunicato

Il Ministro D'Alema, in relazione alla situazione che si è venuta a determinare al confine tra Israele e Libano a seguito del rapimento di due soldati israeliani da parte delle milizie di Hezbollah, ha duramente condannato la pratica dei rapimenti di cittadini e soldati israeliani come strumento politico, chiedendo l' immediata liberazione dei prigionieri. Al contempo il Ministro D'Alema invita Israele, riconoscendo il suo legittimo diritto all'autodifesa in misura proporzionata, a dare prova di moderazione.

Il Ministro degli Esteri, in sintonia con le iniziative assunte dal Presidente del Consiglio, si è immediatamente attivato con i principali Paesi della regione al fine di evitare l'avvio di un processo incontrollabile che rischia di vanificare quanto finora faticosamente raggiunto nel difficile percorso di pacificazione nella regione medio-orientale.

Il Governo italiano sta tenendo contatti con i leader della regione, affinché vengano compiuti tutti gli sforzi necessari per favorire la liberazione dei prigionieri israeliani ed evitare un ulteriore aggravamento della situazione.

Il Ministro D'Alema rivolge inoltre un forte appello anche a quei partiti e movimenti in grado di controllare le rispettive milizie responsabili dei rapimenti e dei lanci di razzi contro lo Stato di Israele affinché si adoperino perché cessino questi atti criminosi.

In questo contesto, lo stesso Presidente del Consiglio Prodi ha lungamente discusso dell' argomento anche con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, in visita a Roma, e che questa sera incontrerà anche il Ministro D'Alema.

L'Italia ritiene che occorra fare ogni sforzo da parte di tutti affinché vengano ristabilite al più presto le condizioni per tornare al tavolo delle trattative.


Luogo:

Roma

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