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Governo Italiano

Comunicato

Data:

01/01/2007


Comunicato

Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema ha inviato oggi al Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone un messaggio in cui ha espresso la sua "profonda e sentita adesione" all' appello del Santo Padre per la Giornata Mondiale della Pace 2007 dedicata al tema "La persona umana, cuore della pace".

Il Ministro D'Alema afferma che "le parole nobili e ispirate di Sua Santita' consentono di accostarsi al nuovo anno con sentimenti di fiducia e speranza e lanciano un pressante appello alla pace, e con esso al rispetto della dignita' della persona umana di cui forse oggi piu' che mai si avverte, condividendola, la necessita'."

"Riconosciamo in quelle parole - prosegue D'Alema - la nobilta' del magistero spirituale della Chiesa, ulteriormente vivificato dalla presenza di elementi di coerente continuita' rispetto al precedente Pontificato". In particolare, "pur nel riconoscimento della specificita' e dell' incomparabilita' della missione pastorale e di apostolato della Chiesa", il Ministro degli Esteri è "particolarmente lieto di rilevare che il messaggio del Pontefice presenta numerosi punti di feconda convergenza rispetto ai principi che ispirano l'azione dell'Italia, in special modo nel campo delle relazioni internazionali".

"Mi riferisco, ad esempio, ai moniti sulle ingiuste disuguaglianze presenti nel mondo, sulle discriminazioni e sullo sfruttamento delle donne, sulle gravissime carenze da cui sono afflitte le popolazioni specialmente del Continente africano che effettivamente costituiscono una tremenda ferita inferta alla pace. Penso al felice riferimento all' ecologia della pace, al nesso sempre piu' inscindibile tra salvaguardia dell'ambiente e della convivenza umana, alle tensioni provocate dal "problema ogni giorno piu' grave dei rifornimenti energetici". "Penso - si legge nel messaggio che il Ministro D'Alema ha indirizzato al Cardinal Bertone - all'esortazione ad un' ecologia umana guidata da una visione della persona non viziata da pregiudizi ideologici e culturali o da interessi politici ed economici, che incitino all'odio e alla violenza, pur nella comprensione della pluralita' di visioni delle rispettive culture. Penso al rispetto dei diritti umani come presupposto essenziale di una pace vera e stabile; alla riflessione profonda sulla piaga del terrorismo ma anche sui limiti etici inerenti all'utilizzo degli strumenti odierni di tutela della sicurezza nazionale. Penso all'inquietudine per la minaccia incombente di proliferazione di armi nucleari. Mi riferisco, innanzi e soprattutto - continua D'Alema - al filo conduttore del messaggio del Santo Padre: all' ineludibilita' di un impegno incessante alla costruzione della pace tra gli individui ed i popoli. Una vocazione, questa, che e' iscritta tra i principi fondanti del nostro ordinamento costituzionale e che e' obiettivo centrale della politica estera dell'attuale Governo italiano".

Il Ministro D'Alema evidenzia inoltre che "sin dal principio dell' attivita' dell' esecutivo abbiamo cercato di tradurre il nostro impegno programmatico in risultati tangibili nei principali teatri di crisi internazionali. Al divampare del drammatico conflitto in Libano ci siamo adoperati a ricercare una sua composizione sostenibile e duratura; il rilevante contributo del contingente italiano alla missione di pace delle Nazioni Unite di cui l'Italia assumera' la guida tra pochi giorni e' una conferma della costanza di un impegno a favore di una pace giusta e duratura che possa valere da modello per l'intera, tormentata regione del Medio Oriente. In questo stesso spirito le nostre Forze Armate sono presenti anche in altri teatri di rilievo primario per la stabilita' internazionale, dai Balcani all'Afghanistan".

Il Ministro D'Alema si sofferma poi sul ruolo che l'Italia svolgerà, a partire dall'inizio del nuovo anno, nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "Il nostro ingresso nel massimo organo decisionale dell'ONU ci offre l'occasione di intensificare e rendere ancora piu' concreto il nostro impegno per assicurare il miglior funzionamento di un'organizzazione di cui il messaggio del Santo Padre riconosce il ruolo centrale a salvaguardia della pace e dei diritti umani. Intendiamo quindi impiegare al meglio delle nostre possibilita' il biennio che avremo il privilegio di trascorrere nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Siamo determinati ad offrire un contributo costruttivo e concreto affinche' il Consiglio di Sicurezza sappia trovare, di volta in volta, soluzioni eque, efficaci e soprattutto durevoli alle molteplici situazioni di crisi".

D'Alema sottolinea altresì che "il 2007 sara' un anno di grande significato anche per l'integrazione europea. Coincide infatti con la ricorrenza del cinquantesimo anniversario dei Trattati istitutivi, che offriranno l'occasione per il rilancio di un progetto di straordinario valore politico, che ha contribuito in maniera determinante alla pacificazione del continente di cui hanno potuto beneficiare le popolazioni dell'Europa occidentale e, con il superamento definitivo delle divisioni della Guerra Fredda, anche quelle dei Paesi di piu' recente adesione, ai quali si aggiungono ora Bulgaria e Romania. La costruzione della casa comune europea, e con essa la prospettiva di una pace duratura per i popoli che la abitano, e' pero' un progetto non ancora compiutamente realizzato: attende - ricorda D'Alema - di essere completato sia sul versante istituzionale che su quello dei confini dell'Unione Europea. Sul versante istituzionale c'e' bisogno che venga perseguito, con rinnovato vigore, il traguardo di un testo costituzionale che conferisca unitarieta' anche sul piano internazionale all'azione dell'Europa, ed in cui i popoli ed i governi europei possano riconoscersi. Su quello dei confini, occorre la definizione di un orizzonte comune che sappia abbracciare anche i Paesi dei Balcani occidentali e, in prospettiva, quella stessa Turchia per la quale il Sommo Pontefice, in occasione della sua recente visita pastorale, ha avuto parole di generoso incoraggiamento".

Il Ministro D'Alema ribadisce infine che "garantire la pace e' un' esigenza primordiale. E' un dovere che impegna ciascuno di noi, e naturalmente in primo luogo coloro che hanno responsabilita' istituzionali e politiche, a fornire una risposta coerente che non puo' prescindere dal rispetto della persona umana e della sua dignita'".


Luogo:

Roma

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