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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

07/07/2007


Dettaglio comunicato

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha inviato, congiuntamente ai Ministri degli esteri dei sette Paesi Mediterranei dell’Unione Europea, nonche' di Romania e Bulgaria, una lettera a Tony Blair nella sua veste di Inviato Speciale del Quartetto per il Medio Oriente.
Nella missiva viene affrontata la difficile situazione in cui verte il processo di pace tra israeliani e palestinesi, partendo dalla constatazione dell’evidente fallimento della "road map", dovuto anche alle condizioni troppo rigide poste come preliminari alla ripresa del processo di pace.
Un bilancio negativo che impone un cambiamento di approccio di cui l’Europa e il Quartetto dovrebbero farsi promotori affinche' dalla pur grave situazione attuale possano scaturire nuove opportunita'.
Vi sono infatti almeno due motivi di speranza a fronte della disfatta rappresentata dalla presa di Gaza da parte di Hamas: la tenacia del Presidente dell’Autorita' Palestinese in favore della pace e del dialogo, e contro il terrorismo; la determinazione di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar al fianco di Egitto e Giordania
Partendo da tali premesse e’ possibile ridefinire gli obiettivi che il Quartetto e il "gruppo dei seguiti" della Lega Araba dovrebbero perseguire insieme al Premier israeliano ed al Presidente dell’AP:

- offrire una vera soluzione politica ai popoli della regione attraverso l'avvio dei negoziati per lo statuto finale, superando quindi l’approccio incrementale finora seguito;

- considerare il bisogno di sicurezza di Israele, valutando seriamente la possibilita' di inviare una forza internazionale, della NATO o della Nazioni Unite ex capitolo VII, in modo da assicurare l'ordine nei Territori. Una missione rischiosa ma percorribile se accompagnata dal piano di pace e da un accordo inter-palestinese;

- ottenere da Israele misure concrete e immediate in favore del Presidente Abbas (trasferimento dei proventi fiscali dovuti; liberazione dei prigionieri; congelamento del processo di colonizzazione);

- evitare di spingere Hamas ad un gioco al rialzo, attraverso misure distensive quali la riapertura della frontiera tra Gaza e l’Egitto,  la facilitazione del passaggio tra Gaza e Israele e l’incoraggiamento alla ripresa del dialogo tra Hamas e Fatah.

Si tratta di obiettivi alla portata della Comunita' internazionale, da perseguirsi attraverso la convocazione, al piu' presto, di una Conferenza internazionale aperta a tutte le parti in causa.
La lettera si conclude quindi con l'invito a Blair a cogliere questa opportunita' storica, forse l'ultima, affinche' la visione di due Stati, israeliano e palestinese, che coesistano in pace e sicurezza, diventi finalmente realta'.


Luogo:

Roma

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