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Governo Italiano

Dettaglio Comunicato

Data:

13/12/2007


Dettaglio Comunicato

Il Sottosegretario agli Esteri, Famiano Crucianelli, ha incontrato oggi a Mosca il Vice Ministro degli Esteri Grushko per  consultazioni bilaterali che - oltre a far stato dell'ottimo livello delle relazioni tra i due Paesi - hanno consentito di passare in rassegna i principali temi dell'agenda internazionale.

”La dinamicità e la qualità delle relazioni tra Italia e Russia - ha convenuto Crucianelli con Grushko – potrà esercitare anche un influsso positivo nei rapporti di Mosca con l'Unione Europea e più in generale con l'intero Occidente, rapporti che hanno presentato in questi mesi aspetti di criticità su alcuni temi.”

“Le relazioni tra UE e Russia sono auspicabilmente destinate ad aumentare di intensità - ha aggiunto Crucianelli - e l'imminente superamento del contenzioso tra Mosca e Varsavia in materia di importazioni di carni polacche potrà finalmente liberare il campo a favore della  prospettiva di un nuovo accordo di  partenariato strategico con Bruxelles”. “Tutto tranne le istituzioni" e' stato il rinnovato augurio in vista di un rapporto sempre più intenso.  "Una Unione Europea sempre più attore globale - ha dichiarato Crucianelli - è nell'interesse anche della Federazione Russa. Pace e sviluppo, infatti, rappresentano il valore aggiunto iscritto nel codice genetico europeo".

Nel corso dei colloqui  sono stati affrontati anche alcuni temi controversi, come il "futuro status" del Kosovo o la decisione russa di sospendere il CFE (Trattato per il controllo delle forze convenzionali in Europa) e hanno confermato la diversità di apprezzamenti dei due Paesi su questi temi, ma anche l'impegno a mantenere un dialogo costruttivo volto anche ad assicurare un clima di reciproca fiducia. "La sospensione del CFE, ha dichiarato la parte russa, non significa chiudere la porta al trattato. Ciò deve indurci – ha indicato Crucianelli – a non lasciar nulla di intentato  per  ridare slancio al Trattato CFE". Sul Kosovo si è molto insistito da parte italiana sulla necessità che tutti si lavori, al di là delle valutazioni specifiche,  affinchè la Provincia non divenga un nuovo fattore di instabilità regionale. "Su tale aspetto la Federazione Russa può svolgere un ruolo di grande rilievo: siamo ad un bivio dove le scelte non sono facili" - ha proseguito Crucianelli - "ed occorrerà evitare di essere precipitosi così come occorrerà, dal nostro punto di vista, presentarci con  un' Unione Europea coesa, e non in ordine sparso". In questa ottica " l'Italia si batte da tempo, con crescenti adesioni sul piano comunitario,  affinchè per l'intera regione dei Balcani occidentali, area da cui dipende fortemente la stabilità e la sicurezza del continente e, soprattutto dei Paesi limitrofi,  venga mantenuta concreta e realizzabile la prospettiva di una piena integrazione nell'Unione Europea".


 


Luogo:

Roma

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