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Governo Italiano

Comunicato

Data:

20/12/2007


Comunicato
Nel quadro delle iniziative a sostegno della società civile e del processo di riconciliazione nazionale iracheni promosse dal Ministero degli Affari Esteri, è in corso di svolgimento a Venezia il Seminario "DiverCities - Mixed Cities and Disputed Areas, Local Approaches to Federal Democracy" organizzato dall'Associazione “Non c'è Pace Senza Giustizia”.
 
Fanno parte della delegazione irachena: il Ministro dell'Ambiente, Narmin Barzingy, il Ministro degli Affari Parlamentari, Al Safi, il Ministro della Scienza e della Tecnologia, Raid Fahmi, il Portavoce del Governo di Baghdad, Ali Al Dabbagh, il Vice Presidente dell'Assemblea Nazionale Curda, Hamal Karkuki, nonchè Ministri del governo Regionale Curdo, il Sindaco di Kirkuk e altri alti funzionari.
 
Il Vice Ministro degli Esteri Intini, intervenendo al Seminario ha sottolineato l'importanza dello svolgimento del Seminario che offre un'opportunità di uno scambio di vedute qualificato sullo stato attuale dell'esecuzione dell'art.140 della Costituzione irachena - che prevedeva lo svolgimento di un referendum entro il 2007 per definire lo status della città di Kirkuk popolata e contesa dalle diverse etnie - e una serie di esempi concreti su come l'amministrazione dei territori contesi e la gestione della diversità siano stati gestiti in diverse aree del pianeta. Nel commentare la recente notizia del rinvio della data di svolgimento del referendum, Intini ha auspicato che l'atteggiamento di tutte le Parti coinvolte sia ispirato a prudenza e moderazione nell'immediato futuro, invitandole a collaborare con le Nazioni Unite nell'azione di sostegno tecnico al referendum stesso.
 
Intini, ha espresso preoccupazione per le notizie provenienti dal confine turco-iracheno condannando fortemente gli attacchi terroristici e auspicando che la disputa possa risolversi il prima possibile nel rispetto del principio di sovranità nazionale e integrità territoriale di entrambe le Parti. Ha inoltre auspicato che l'Iraq possa continuare a beneficiare del miglioramento della situazione di sicurezza in alcune province del Paese nonché delle notizie positive che giungono dall'economia.
 
Soffermandosi sulla posizione italiana nei confronti della pena di morte, il Vice Ministro ha infine affermato che una sospensione delle sentenze capitali decretate nel Paese potrebbe contribuire positivamente al rilancio del processo di riconciliazione nazionale.

Luogo:

Roma

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