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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

12/06/2008


Dettaglio comunicato

SCENARIO

1. Inquadramento e svolgimento dei lavori
La Conferenza internazionale di sostegno all’Afghanistan, che si svolge a Parigi il 12 giugno, si situa a circa a metà percorso del periodo dell’ Afghanistan Compact (2006-2011), scaturito dalla Conferenza di Londra del 2006, e dopo l'approvazione del documento di riferimento strategico afgano, l’ Afghanistan National Development Strategy (ANDS), varato a Kabul per il quinquennio 2008 – 2013 e appena endorsed da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale.
La Conferenza si svolge al termine di un processo di preparazione passato attraverso il Forum della società civile e del settore privato (24 maggio) e la Riunione Alti Funzionari  (4 giugno) dal Ministero degli Esteri francese e seguito attentamente da diretti collaboratori di Bernard Kouchner.
La partecipazione è estesa a circa 90 Delegazioni - ben oltre quindi il novero dei 23 membri del Joint Coordination and Monitoring Board (JCMB) sorto con il Compact di Londra – nell’intento di ampliare la base di consenso e di sostegno finanziario alla ricostruzione afgana. Prevale la presenza dei Ministri degli Esteri ma intervengono anche responsabili della cooperazione internazionale e dell’aiuto allo sviluppo.

I lavori della sessione del 12 vengono aperti dal Presidente francese Sarkozy, cui seguiranno gli interventi delle altre due co-presidenze: il Presidente afgano Karzai e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.
Dopo i discorsi inaugurali spetterà al SGSR Kai Eide illustrare la revisione compiuta dell’Afghanistan Compact richiamando le nuove basi su cui fondare il coordinamento dell’azione internazionale.
Quindi Governo afgano, Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale presenteranno l’Afghanistan National Development Strategy (ANDS), documento di riferimento per la ricostruzione, articolato su i tre pilastri del Compact (Sicurezza, Governance, Rule of Law e Diritti Umani e  Sviluppo Economico e Sociale) e in nove Programmi settoriali. Fra di essi é ora compreso il National Justice Program promosso da parte italiana e ritenuto da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale idoneo al sostegno finanziario del maggiore dei Trust Fund, l’Afghanistan Reconstruction Trust Fund, gestito dalla BM.
I Rappresentanti della società civile riferiranno in plenaria prima degli interventi  (Dichiarazioni) dei Capi Delegazione (in ordine alfabetico francese della Delegazione) da contenere entro i tre minuti.

2. Le finalità della conferenza ed il ruolo dell’Italia
L’evento di Parigi corrisponde all’attesa della comunità internazionale di una graduale revisione del quadro di riferimento e di una riprioritarizzazione degli obiettivi per la ricostruzione dell’Afghanistan. Senza sovvertire le linee base del Compact convenuto alla Conferenza di Londra, si cerca di tener conto di un contesto mutato profondamente nel corso negli ultimi anni.

A Parigi verrà adottata – sotto la responsabilità della Presidenza congiunta francese, afgana e delle Nazioni Unite – una Dichiarazione congiunta.
La dimensione di pledging non esaurisce l’obiettivo dell’appuntamento e deve essere preceduta da un elevato livello di impegno politico e di riaffermazione della volontà di adempiere a quanto l’esecutivo di Kabul aveva sottoscritto con il Compact. All’interno di questo quadro sono stati, tra l’altro, inseriti ulteriori apporti provenienti dal coinvolgimento di nuovi attori – come il Forum della società civile e del settore privato svoltosi a Parigi il 24 maggio scorso – e sono stati affrontati i temi del contrasto ai narcotici e della lotta alla corruzione.
In sintesi, si cumulano nella Conferenza obiettivi efficacemente combinati:
- Raccogliere il sostegno politico e finanziario della comunità internazionale alla realizzazione dell’ANDS.
- Favorire un rafforzamento dell’azione delle Nazioni Unite in Afghanistan, in linea con il ruolo attivo svolto da Kai Eide fin dalla sua nomina a SRSG.
- Valutare le modalità d’intervento intese a migliorare l’efficacia dell’aiuto.
- Ottenere un maggiore impegno degli attori afgani (ed internazionali) ad agire con un livello di commitment politico all’altezza delle sfide in quei settori del Compact a suo tempo identificati.
- Valorizzare l’impegno internazionale in Afghanistan ed i successi finora conseguiti.
- Riaffermare l’impegno in settori quali la lotta al narcotraffico, nonché per un maggiore sviluppo dello stato di diritto, della decentralizzazione amministrativa, della governance, di un sistema giudiziario efficace, equo e trasparente, del rispetto dei diritti umani.
- Rafforzare la cooperazione a livello regionale.
- Prevedere nell’immediato un sostegno attivo e tempestivo del processo elettorale in vista delle elezioni presidenziali (2009) e legislative (2010).

La manifestazione della  posizione italiana si fonda sulla dimensione e la qualità dell’apporto dato dal nostro Paese attraverso una pluralità di attori alla stabilizzazione e ricostruzione afgana nel corso degli anni.
La stessa idea di una nuova Conferenza internazionale a prevalente contenuto politico aveva fatto oggetto di riflessioni nel corso del 2007 condotte con i maggiori partner (USA, Germania e le stesse Nazioni Unite). La Conferenza sul Rule of Law dello scorso luglio a Roma, prendendo le mosse dalle esigenze di ricostituzione delle Istituzioni di Giustizia (Ministero Giustizia, Attorney General  Office e Corte Suprema) aveva rilanciato la dimensione di institution building ponendo in evidenza che l’affermazione dello stato di diritto come sistema complessivo e del corretto funzionamento delle sue istituzioni non costituiva un aspetto accessorio della stabilizzazione.  Nel corso dei mesi successivi l’attenzione si è gradatamente spostata su tali temi che ormai sono entrati a pieno titolo nel dibattito internazionale sull’Afghanistan.
In tale contesto, il rinnovato pledge italiano che verrà annunciato a Parigi   valorizzerà l’assunzione del nostro impegno su base pluriennale per il triennio 2009-2011.


Lista dei Partecipanti alla Conferenza
Afghanistan (co-Chair)
Albania
Australia
Austria
Bahrain
Bangladesh
Belgium
Brazil
Brunei
Bulgaria
Canada
Chile
China
Croatia
Cyprus
Czech Republic
Denmark
Egypt
Estonia
Finland
France (co-Chair)
Former Yugoslav Republic of Macedonia (FYROM)
Germany
Greece
Hungary
Iceland
India
Indonesia
Iran
Ireland
Italy
Japan
Jordan
Kazakhstan
Korea (Republic of)
Kuwait
Kyrgyzstan
Latvia
Libya
Lithuania
Luxembourg
Malaysia
Malta
Netherlands
New Zealand
Norway
Oman
Pakistan
Poland
Portugal
Qatar
Romania
Russia
Saudi Arabia
Singapore
Slovakia
Slovenia
Spain
Sweden
Switzerland
Tajikistan
Turkey
Turkmenistan
United Arab Emirates
United Kingdom
United States of America
Uzbekistan

Organizzazioni
Aga Khan Foundation
Asian Development Bank
European Commission
International Monetary Fund
Islamic Development Bank
North Atlantic Treaty Organisation
Organisation of Islamic Conference
Secretary-General, High Representative of the European Union
United Nations (co-Chair)
World Bank

Osservatori
ACBAR (Agency Co-ordinating Body for Afghan Relief )
Economic Co-operation Organisation
European Parliament
International Committee of the Red Cross
Organisation for Economic Co-operation and Development
Organisation for Security and Co-operation in Europe
South Asian Association for Regional Co-operation


Luogo:

Parigi

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