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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

15/07/2008


Dettaglio comunicato
Le valutazioni contenute nella dichiarazione congiunta dei tre esperti indipendenti dell’Onu - il senegalese Doudou Diène, lo statunitense Gay McDougall, e il messicano Jorge Bustamante - destano viva sorpresa e sconcerto, essendo frutto di giudizi non basati su fatti e derivanti da informazioni palesemente inesatte e infondate circa il contenuto dell’iniziativa legislativa italiana in corso. Appare in ogni caso singolare che rappresentanti delle Nazioni Unite assumano una posizione critica su situazioni e norme tuttora in fase di esame parlamentare, di cui dimostrano di non avere conoscenza approfondita.
I Ministri italiani competenti hanno più volte pubblicamente ribadito che le misure in questione non sono in ogni caso volte a raccogliere elementi di identificazione – tra cui anche, ma non soltanto, le impronte digitali –  tra i soli appartenenti alla comunità rom, ma riguardano tutti coloro che si trovano in condizioni irregolari.
La mancata identificazione produce, tra l’altro, l’effetto che essi non possono usufruire delle prestazioni e dell’assistenza sanitaria e sociale, il cui presupposto è appunto la conoscenza della loro identità personale.
Per quanto riguarda i minori, poi, come più volte ribadito dal Governo italiano, la preoccupazione principale rimane quella di sottrarre gli stessi ad eventuali abusi e violenze e di reinserirli in un percorso sociale, a cominciare dalla scolarizzazione. La precondizione per realizzare tali obiettivi fondamentali è, ancora una volta, la previa identificazione certa dei minori in questione.

Luogo:

Roma

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