Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

10/10/2008


Dettaglio comunicato

In occasione della sesta “Giornata mondiale” e della seconda “Giornata europea” contro la pena di morte del 10 ottobre 2008, il Ministro Frattini conferma il forte impegno dell'Italia in campo internazionale per una moratoria universale delle esecuzioni in vista dell’abolizione globale della pena capitale.

Nel riconoscersi nella dichiarazione pronunciata dalla Presidenza dell’Unione Europea in questa occasione, il Ministro Frattini rileva con estremo favore la decisa tendenza verso l’abolizione della pena di morte nel mondo, sottolineata anche nel recente rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite sulla pena capitale.

Allo stesso tempo, l’Italia non può che rinnovare l’appello, contenuto nella risoluzione approvata l’anno scorso dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affinché tutti gli Stati che ancora prevedono la pena capitale nella propria legislazione introducano immediatamente una moratoria delle esecuzioni, in vista della successiva abolizione della pena di morte. Destano inoltre forte preoccupazione le notizie di esecuzioni di condanne a morte nei confronti di minori e di categorie particolarmente vulnerabili in alcune parti del mondo.

Su questo sfondo, l’Italia insieme all’UE ed altri Paesi provenienti da tutte le aree del mondo, nel quadro di un’alleanza transregionale, presenterà alla corrente sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una nuova risoluzione sulla pena di morte, quale seguito di quella approvata l’anno scorso e sostenuta da ben 104 Stati delle Nazioni Unite. L’obiettivo è infatti di mantenere alta l’attenzione della Comunità Internazionale su questo tema e di consolidare ed estendere il fronte dei Paesi contrari alla pena di morte.

La “Giornata contro la pena di morte” cade dunque in un momento importante nella campagna portata avanti dall’Italia, dall’UE e dagli altri Paesi dell’alleanza transregionale. L’approvazione della risoluzione del 2007 ha segnato una svolta nel percorso verso l’abolizione della pena di morte: occorre adesso dare seguito all’appello lanciato dall’Assemblea Generale e, per questo fine, è necessaria anche la sensibilizzazione e l’attiva partecipazione della società civile.


Luogo:

Roma

8284
 Valuta questo sito