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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

30/10/2008


Dettaglio comunicato

Il Ministro degli affari esteri, Franco Frattini, sta seguendo con preoccupazione il drammatico precipitare della situazione in Congo, in stretto contatto con i colleghi dell’Unione Europea, anche in vista di eventuali iniziative congiunte per tutelare le popolazioni civili e per porre fine alla violenza delle regione e favorirne la stabilizzazione. Il Ministro Frattini intende in particolare sollevare il tema nel corso della riunione informale dei Ministri degli esteri dell’Unione Europea che avrà luogo a Marsiglia il prossimo 3 novembre.

L’Italia sta svolgendo la sua parte anche in seno alle Nazioni Unite, ed ha in particolare contribuito alla definizione della posizione espressa dal Presidente del Consiglio di Sicurezza, che ha rivolto un forte appello alle parti affinché cessi ogni ostilità anche al fine di consentire l’apertura di corridoi umanitari.       

Sul piano dell’emergenza umanitaria, il Ministro ha dato disposizioni affinché si intraprendano, attraverso la Cooperazione italiana, adeguati interventi sul terreno. 

Un fondo di emergenza di 900.000 euro è stato costituito presso l’Ambasciata d’Italia a Kinshasa per interventi sanitari e di accoglienza in favore degli sfollati dalla regione del Kivu.
Parte di tali fondi (300.000 euro) saranno destinati ad acquisti di beni di prima necessità (cibo, coperte, vestiario) da distribuirsi tramite l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
Il Ministro Frattini ha inoltre dato istruzioni  di rispondere positivamente alla richiesta, avanzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di inviare nella regione, attraverso la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi,  kit sanitari per un valore di 200 mila Euro.

Costanti sono i contatti che il Ministero degli Esteri mantiene con le Organizzazioni non governative e istituti religiosi presenti nel Paese, in modo da assicurare l’eventuale assistenza e protezione in favore dei loro operatori umanitari.

Il Ministro Frattini segue inoltre costantemente, attraverso l’Unità di Crisi della Farnesina, la situazione dei connazionali che hanno deciso di restare a Goma.


Luogo:

Roma

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