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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

12/05/2009


Dettaglio comunicato

Il Governo ha deciso di presentare la candidatura dell’Italia a ricoprire la carica di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza per il biennio 2017-2018.

Il 31 dicembre 2008 si è concluso l’ultimo biennio dell’Italia in Consiglio di Sicurezza, che ad oggi è stata eletta già 6 volte al Consiglio. Questa nuova candidatura, che consentirebbe all’Italia di rientrare in Consiglio a distanza di 8 anni dalla precedente presenza, si inserisce nel quadro del tradizionale impegno italiano a favore del multilateralismo.

L’Italia ritiene di avere tutte le carte in regola per poter ambire ad occupare nuovamente un seggio in CdS:
- siamo il sesto contributore al bilancio delle Nazioni Unite; il primo contributore occidentale di caschi blu ed il nono in termini assoluti;
- il nostro impegno a favore dei diritti umani, con le iniziative contro la pena di morte, contro la violenza nei confronti delle donne e a difesa dell’infanzia ed in particolare dei bambini soldato  – solo per citarne alcune – ci pone all’avanguardia tra i Paesi impegnati in questo settore;
- il nostro impegno politico nel trovare soluzioni durevoli nelle aree di crisi, dall’Afghanistan al Medio Oriente alle crisi africane, è ulteriore testimonianza della nostra volontà di diffondere e difendere quei valori che sono alla base delle Carta delle Nazioni Unite.

La candidatura italiana è infine coerente con la nostra azione a favore di una riforma del Consiglio di Sicurezza in senso più democratico e rappresentativo. L’Italia ha sempre sostenuto che l’unica strada per garantire questi principi sia quella dell’elezione. Ancora una volta abbiamo scelto di sottoporci al giudizio della membership in una competizione elettorale che si presenta agguerrita, essendoci – per i due posti riservati al nostro gruppo regionale –due altri candidati: Svezia e Paesi Bassi.

L’impegno dell’Italia per la pace e la sicurezza internazionale non può tuttavia andare disgiunto dalla difesa dei principi basilari del nostro sistema di valori, quali la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nella cornice di quel multilateralismo nel quale continuiamo ad avere la massima fiducia.
Per questo, il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha deciso di presentare la candidatura dell’Italia anche al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite per il periodo 2011 – 2014.

Orgogliosi della nostra tradizione civica e giuridica, e consapevoli dei risultati ottenuti in questi anni di permanenza al Consiglio e nella lotta contro la pena di morte, nella promozione dei diritti delle donne e di quelli dei minori, solo per citarne alcuni, siamo anche consci delle sfide globali che rimangono da affrontare. Per il nostro ruolo di interlocutore privilegiato di vasti settori della membership delle Nazioni Unite, riteniamo di avere le carte in regola per assolvere un compito che passa essenzialmente per la collaborazione, costante e instancabile, con i partners internazionali, con l’obiettivo di rendere il godimento dei diritti fondamentali una realtà globale.


Luogo:

Roma

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