Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

02/02/2009


Dettaglio comunicato

Domani il Ministro degli Esteri Franco Frattini presiederà alla Farnesina una riunione ministeriale sul processo di riforma del Consiglio di Sicurezza..


La riunione ha per scopo principale il coinvolgimento delle capitali, a livello politico, al fine di rendere esplicita la volontà di un ampio numero di Stati membri dell’ONU di ricercare soluzioni condivise sulla riforma del Consiglio di Sicurezza, in una nuova fase del processo di riforma, caratterizzata dall’avvio il prossimo 19 febbraio a New York di negoziati intergovernativi nel quadro di sessioni informali dell’Assemblea Generale.


Dopo l’ultima modifica della Carta delle Nazioni Unite, nel 1963, che aveva aumentato il numero dei membri non permanenti del Consiglio, il mondo è profondamente cambiato. Il sentimento generale è che occorre rinnovare gli sforzi per adattare in maniera complessiva la composizione, il processo decisionale e i metodi di lavoro del Consiglio al fine di riflettere la nuova situazione.


La necessità di elaborare una riforma adeguata delle regole e del sistema di governance globale, su cui l’Italia intende concentrarsi nel corso della sua Presidenza del G8, riguarda anche le Nazioni Unite, e in particolare la riforma del Consiglio di Sicurezza, tema sul quale l’Italia è sempre stata molto impegnata.


I prossimi negoziati intergovernativi offrono la possibilità di far avanzare il processo di riforma. Al fine di conseguire tale obiettivo, è necessario un processo oggettivo, trasparente e inclusivo, le cui modalità e termini di riferimento vanno indicati con chiarezza.


La riunione di Roma intende consentire un dibattito approfondito sui principi cui si dovrebbe ispirare la riforma, come pure sulle linee di azione concrete al fine di contribuire ad una riforma complessiva e sugli orientamenti politici necessari ad assicurare il successo del processo in corso.


Non si tratta di ricercare un consenso su specifiche formule o modelli di riforma del Consiglio di Sicurezza. In passato, le contrapposte aspirazioni tra consolidati schieramenti hanno reso impossibile riconciliare le diverse proposte sul tappeto. Viene invece privilegiato un approccio inclusivo e aperto che dovrebbe consentire di far emergere soprattutto una maggiore unità di intenti da parte di un ampio numero di paesi su una serie di principi e valori, in chiave propositiva e costruttiva, per affrontare l'avvio dei negoziati intergovernativi.


Il tempismo della riunione, il suo carattere aperto ed informale, come pure la decisione di non perseguire l’adozione di un documento conclusivo sono stati particolarmente apprezzati dai paesi invitati.


Nell’ottica italiana, il processo di riforma dovrebbe basarsi sui seguenti principi: migliore rappresentatività, efficacia, trasparenza e responsabilità, nonché sulla capacità di riflettere adeguatamente la diversità e il pluralismo della comunità internazionale contemporanea. La riforma dovrebbe tenere conto dell’interesse legittimo di tutti gli Stati membri dell’ONU ad essere rappresentati nel Consiglio di Sicurezza e prevedere non solo un aumento dei suoi membri ma anche i necessari cambiamenti nei suoi metodi di lavoro. La riforma dovrebbe inoltre basarsi sulla legittimità che deriva dal più ampio consenso possibile. Occorre rafforzare il Consiglio di Sicurezza trovando un punto di equilibrio tra una maggiore efficacia e una migliore rappresentatività per consolidarne il ruolo centrale nel mantenimento della pace e della sicurezza. Al fine di realizzare questi obiettivi, occorre che tutti gli Stati membri mostrino flessibilità e siano disposti al compromesso.


Saranno presenti a Roma 76 Paesi rappresentativi delle diverse aree geografiche e delle varie categorie di membri delle Nazioni Unite. Di questi, una quarantina a livello politico.
Si tratta della prima riunione in così ampio formato destinata a discutere della riforma del Consiglio di Sicurezza che si tiene a livello politico nella capitale di un Paese membro. 


La riunione è preceduta la sera del 4 febbraio da un pranzo di lavoro a Villa Madama, riservato ai Capi Delegazione.
La riunione si terrà la mattina del 5 febbraio dalle ore 9.30 alle 13.30. La fase conclusiva dei lavori, quella in cui il Ministro Frattini trarrà le conclusioni del dibattito, sarà aperta alla stampa. Non è prevista l'adozione di un documento formale al termine dell'incontro. Le conclusioni saranno quindi orali.


Luogo:

Roma

8612
 Valuta questo sito