Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

19/02/2009


Dettaglio comunicato

Il Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, informato in volo di ritorno dall’ Afghanistan della liberazione di Maria Teresa Olivero e Caterina Giraudo, le due religiose rapite il 9 novembre scorso a Elwak che si trovano ora presso la residenza dell’ Ambasciatore italiano a Nairobi,  ha espresso “immensa soddisfazione”.

“La bella notizia di oggi”  -  dichiara Frattini  -  “è il frutto dell’ impegno corale e coordinato di tutti gli apparati dello Stato, che, con la guida della Presidenza del Consiglio ed il ruolo di primo piano dell’ Unità di Crisi della Farnesina, hanno operato con impeccabile professionalità, ed ai quali va la mia gratitudine più sincera”. 

“Tengo a rivolgere un pensiero riconoscente a tutti gli interlocutori, anche locali, che hanno collaborato per l’ esito positivo,  e ricordo in particolare Margherita Boniver  -  prosegue Frattini  -  mia inviata personale che il mese scorso ha ribadito di persona a personalità keniane e somale la forte aspettativa del Governo italiano per la positiva soluzione del caso”. 

“Ho molto apprezzato  -  dichiara il Ministro Frattini  -  l’ atteggiamento di serietà e responsabilità del quale hanno ancora una volta dato prova gli organi di informazione, che raccogliendo l’ appello alla riserbo ed alla discrezione rivolto loro dal Governo hanno fornito un contributo davvero meritorio alla felice conclusione di questa vicenda”.

“La Farnesina  -  afferma il Ministro degli Esteri  -  è molto vicina a tutti gli operatori umanitari che pongono la loro caritatevole opera al servizio dei più deboli e bisognosi anche nei contesti più difficili“. Mi rivolgo a tutti loro  -  conclude Frattini  -  attraverso l’ abbraccio che invio a Suor Maria Teresa e Suor Caterina, per esprimere la mia ammirazione e per ricordare che il Ministero degli Esteri incoraggia e sostiene il loro lavoro anche aiutando a prevenire le situazioni più rischiose”.


Luogo:

Roma

8672
 Valuta questo sito