Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

13/03/2009


Dettaglio comunicato

Il 24 marzo 2009, presso il Teatro Ghione di Roma, in occasione della prima romana dello spettacolo teatrale “Lezioni americane”, il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Alfredo Mantica, Presidente della Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero, consegnerà all’attore Giorgio Albertazzi la “Medaglia d’oro” della Commissione Nazionale.
Il riconoscimento, istituito nel 2003, viene conferito a personalità di spicco della cultura italiana che hanno dato lustro all’Italia nel mondo: finora è stato attribuito  a Papa Giovanni Paolo II, Ennio Morricone, Giorgio Vittadini, Franco Zeffirelli e Roberto Bolle.
La Commissione Nazionale per la Promozione della Cultura Italiana all’Estero  è un organismo costituito presso il Ministero degli Esteri allo scopo di dare indirizzi generali per la promozione e la diffusione della cultura e della lingua italiana all’estero.

Giorgio Albertazzi viene insignito del titolo in virtù delle prestigiose attività  realizzate all’estero: dalle tournées effettuate in Sud America con Anna Proclemer; alle “Memorie di Adriano” rappresentate in Spagna, Grecia, Russia, Repubblica Ceca, all’”Amleto” del 1964 messo in scena all’Old Vic di Londra nel quadricentenario della nascita di Shakespeare. Albertazzi è stato anche la voce narrante del documentario “La vita, la piazza, il sogno…” girato da Rai International in occasione della ottava edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, oltre ad aver aperto le Olimpiadi di Torino 2006 con le sue letture dantesche.

“Lezioni Americane”, per la regia di Orlando Forioso,  è uno spettacolo nato a Parigi al Théâtre du Rond-Point, dove riscosse un enorme successo.  In esso Albertazzi riprende la prima tra le celebri “Lezioni Americane” di Italo Calvino, “Leggerezza”, per  condurre lo spettatore in un vortice di poesia e di teatro ove si incrociano Dante, Cavalcanti, Shakespeare, Lucrezio, Ovidio, Leopardi, Borges, Kafka, Cirano e naturalmente Calvino.
Lo spettacolo rimarrà in scena al Ghione sino al 5 aprile.


Luogo:

Roma

8764
 Valuta questo sito