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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

10/05/2009


Dettaglio comunicato

In relazione alla lettera rivolta dall'On.Veltroni al Governo italiano per quanto riguarda la difesa dei diritti del leader dell'opposizione politica birmana,  Aung San Suu Kyi occorre rilevare che l'attuale Governo italiano ha sin dall'inizio esercitato una costante ed intensa azione diplomatica sulle autorità birmane sia bilateralmente che attraverso i canali multilaterali, in difesa di quest'ultima, così come di tutti i detenuti politici in Birmania. In questo caso specifico, come in tutti i casi di difesa dei diritti democratici e delle libertà individuali l'attuale Governo italiano é stato in prima linea per stimolare l'azione dei principali organismi internazionali, dalle Nazioni Unite all'Unione europea, nella profonda convinzione - che è principio portante dell'azione del Governo - che tali diritti siano inalienabili e non negoziabili e vadano quindi difesi con la massima determinazione.

Il Governo italiano ha difeso  attivamente tali posizioni che, per quanto riguarda il caso birmano, sono del resto riflesse - come l'On.Veltroni certamente sa - nelle conclusioni dell'ultimo Consiglio dei Ministri degli esteri dell'Unione europea. Occorre d'altra parte constatare che l'Unione europea  avrebbe dovuto già negli anni precedenti prestare maggiore  attenzione alla violazione dei diritti democratici in Birmania ed avrebbe dovuto ben prima prendere la decisione di nominare un suo Rappresentante Speciale. E' inoltre un dato di fatto che l' azione di quest'ultimo non è riuscita  a dare finora all'azione dell' Unione europea la dovuta efficacia ed incisività, malgrado il suo impegno ed il sostegno del Governo italiano. Il Governo italiano continuerà con il massimo impegno, come finora fatto, ad espletare tutte le azioni necessarie per mobilitare e soprattutto rendere più efficace l'azione dell'Unione europea e delle Nazioni Unite in difesa dei diritti umani e politici in Birmania.


Luogo:

Roma

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