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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

11/08/2009


Dettaglio comunicato

La Farnesina condanna fermamente l’esito del verdetto annunciato oggi contro la Premio Nobel birmana Aung San Suu Kyi a seguito di un processo ampiamente ritenuto ingiusto.

Le autorità del Myanmar con questo verdetto hanno scelto di ignorare le proteste provenienti da larga parte della comunità internazionale, inclusi molti membri dell’ASEAN di cui lo stesso Myanmar è parte.

“Laddove alla Signora Suu Kyi, a seguito della nuova pena inflittale, fosse impedita la partecipazione al processo elettorale previsto per il 2010, ritengo che ciò costituirebbe una gravissima lesione ai principi della democrazia” ha affermato il Ministro degli Esteri Franco Frattini.

L’Italia ha sostenuto in seno all’Unione Europea, in sintonia con l’azione del Rappresentante Speciale per la Birmania On. Fassino, la necessità di una risposta comune ferma ed inequivocabile a questa decisione della Giunta militare al potere in Myanmar. Tale risposta comprenderà anche il rafforzamento mirato delle misure sanzionatorie attualmente in vigore contro quel regime.

Da parte italiana si continuerà ogni necessaria azione in tutti i fori multilaterali, sia nel quadro delle Nazioni Unite a supporto dell’operato del Segretario Generale, che nei confronti delle organizzazioni regionali dei Paesi Asiatici con i quali si è raggiunto un dialogo costruttivo ed efficace, affinchè la Signora Aung San Suu Kyi sia rilasciata insieme agli altri prigionieri politici del regime al potere in Myanmar, e perché in quel Paese si possa quanto prima imboccare un cammino di democrazia e riconciliazione nazionale.


Luogo:

Roma

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