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Governo Italiano

Riforma CIPE

Data:

06/11/2009


Riforma CIPE

Su iniziativa del Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, il CIPE ha approvato il 6 novembre 2009 la riforma del regolamento delle agevolazioni creditizie per le ditte italiane che partecipano ad imprese miste nei Paesi in via di sviluppo, prevista dalla legge sulla cooperazione italiana allo sviluppo.

La riforma mira al rilancio dello strumento agevolativo, attraverso un rafforzamento della sua attitudine a finanziare partnership pubblico-private per lo sviluppo nei Paesi prioritari in Africa, America Latina, Mediterraneo e Asia.

I settori nei quali è operativa la linea di credito (per il 2010 è prevista una dotazione di 35 milioni di euro) sono: microcredito, microfinanza, commercio equo e solidale, sviluppo rurale, aiuto al commercio locale, turismo sostenibile patrimonio culturale e altri, nonché servizi locali di interesse generale nei settori primari dell’energia ambientale rinnovabile, dell’acqua, dei trasporti, dei rifiuti, della tecnologia dell’informazione e della comunicazione.

L’agevolazione crea in tal modo le premesse per una alleanza tra cooperazione italiana allo sviluppo e vari soggetti del settore privato in condizioni di mobilizzare dall’Italia, nel quadro di join venture nei PVS, risorse umane e capacità utili per la lotta contro la povertà ed il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo.

Particolarmente promettenti sono le prospettive di collaborazione con le imprese sociali, organismi che hanno forma di impresa, ma che appartengono al terzo settore perché animate da obiettivi di tipo solidaristico e non da quello della distribuzione di dividendi. Si tratta, in particolare, di iniziative di microfinanza mirate allo sviluppo umano e alla sostenibilità ambientale.

La mobilitazione di risorse a credito per il finanziamento di progetti viabili (cioè suscettibili di essere remunerati dal mercato) nei PVS mira anche a rispondere, con risorse aggiuntive, al problema del taglio delle risorse a dono della cooperazione allo sviluppo. Il credito, dovendo essere rimborsato, rafforza infine la sostenibilità dei progetti, il loro proseguimento cioè oltre l’orizzonte temporale del finanziamento pubblico.

La microfinanza è una priorità della Cooperazione italiana che nel biennio 2008-2009 ha finanziato iniziative in Senegal, Marocco, Palestina, Pakistan, Sierra Leone, Burkina Faso, Ghana e Mauritania.


Luogo:

Roma

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