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Governo Italiano

Dettaglio comunicato

Data:

16/11/2009


Dettaglio comunicato

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ed il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon ospitano questa sera a Villa Madama un pranzo di lavoro con Rappresentanti al più alto livello dei Paesi convenuti a Roma in occasione del Vertice FAO.

L’ incontro consentirà di approfondire il tema del rapporto fra cambiamenti climatici e sicurezza alimentare, anche in vista della Conferenza di Copenaghen, che rimane uno snodo cruciale per la prospettiva di un accordo sulla riduzione della produzione di gas serra. I risultati del Vertice di Singapore indicano che vi sono ancora ostacoli da superare nel cammino verso l’obiettivo di un accordo globale e vincolante. L’ Italia intende adoperarsi affinché vi sia un concreto impegno da parte di tutti per trovare a Copenaghen convergenze soddisfacenti.

Nel porre il contrasto ai cambiamenti climatici tra le principali priorità della sua Presidenza del G8, l’Italia sostiene con convinzione che la sostenibilità ambientale dello sviluppo economico e lo sradicamento della fame e della povertà sono due obiettivi strettamente legati fra loro, e vanno perseguiti con una strategia complessiva ed attraverso il dialogo fra tutti gli attori coinvolti.

I cambiamenti climatici rischiano di avere gravi effetti sulla lotta alla fame nel mondo e sul raggiungimento degli Obiettivi del Millennio. I Paesi più poveri sono infatti i più danneggiati dall’impatto del riscaldamento globale, ed anche i meno attrezzati a farvi fronte sotto il profilo delle infrastrutture, della dotazione tecnologica e delle risorse economiche. Al contempo, le conseguenze del cambiamento climatico minano l’ecosistema mettendo a repentaglio la sopravvivenza di intere popolazioni. E’ indispensabile che gli interventi per la sicurezza alimentare siano associati ad una gestione efficace delle risorse naturali e ad un’adeguata protezione di tutta la varietà delle forme di vita.

E’ con questa consapevolezza che l’Italia ha assolto alla sua responsabilità di Presidente del G8: all’Aquila, oltre a varare l’Iniziativa per la Sicurezza Alimentare Mondiale, i Paesi sviluppati ed emergenti hanno condiviso l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale ad un massimo di 2 gradi. Sempre all’Aquila, e’ stata firmata un’ importante Dichiarazione Congiunta G8 – Africa per un partenariato rafforzato sull’acqua: date le implicazioni per la pace e la sicurezza della scarsità dell’ acqua, aggravata dai mutamenti climatici, è fondamentale assistere i Paesi in Via di Sviluppo nella gestione delle risorse idriche.

L’Unione Europea ha assunto una posizione di leadership nella lotta al cambiamento climatico con l’adozione di una legislazione ambiziosa che prevede l’obiettivo del 20% di riduzione delle emissioni rispetto al 1990 entro il 2020 e un eventuale innalzamento dell’obiettivo al 30% se vi sarà un accordo globale.

Nel contesto dell’ impegno europeo, l’Italia continuerà a fare la sua parte: dalla collaborazione avviata con la Banca Mondiale per aiutare i Paesi in via di sviluppo a trarre il massimo vantaggio possibile dai meccanismi flessibili previsti internazionalmente per ridurre i costi di abbattimento delle emissioni; all’impegno sul versante della deforestazione: un miliardo e 600 milioni di persone nel mondo dipendono infatti dalle foreste per il loro sostentamento e il loro reddito. L’Italia intende promuovere lo sviluppo di adeguati incentivi, rivolti soprattutto ai Paesi in via di sviluppo, alle iniziative che contrastano il degrado del patrimonio forestale mondiale.


Luogo:

Roma

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