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Governo Italiano

Considerazioni sui recenti sviluppi in Somalia, di Alfredo Mantica

Data:

16/06/2011


Considerazioni sui recenti sviluppi in Somalia, di Alfredo Mantica

di Alfredo Mantica

L’Italia guarda con crescente interesse ai recenti sviluppi politici in Somalia che aprono la possibilità di una rinnovata unità e concordia nella leadership politica somala. Rilevanti, in tale direzione, sono stati i recenti sforzi delle Nazioni Unite e della Comunità internazionale e, in particolare, l’efficace impegno e l’autorevole opera di facilitazione svolta dal Presidente ugandese Museveni.

L’Italia ritiene necessaria e urgente la ripresa in Somalia di un processo di riconciliazione nazionale nel segno della stabilità, per cui è condizione indispensabile che le Istituzioni federali transitorie acquistino finalmente più ampia rappresentatività e legittimità agli occhi della stessa popolazione somala. Per raggiungere tale obiettivo è necessario che il processo di estensione temporanea delle Istituzioni federali sia accompagnato da una riforma interna delle stesse.

In questa direzione va iscritto il recente accordo raggiunto a Kampala la scorsa settimana, che prevede la proroga del periodo transitorio limitata ad un anno e che ci auguriamo porti a riforme concrete e all’attuazione degli obiettivi previsti dalla Carta federale transitoria del 2004 e dall’Accordo di Gibuti del 2008.

L’Italia ha da sempre sostenuto e continua a sostenere l’attività delle Nazioni Unite e del Rappresentante Speciale per la Somalia del Segretario Generale, cui viene unanimemente riconosciuta la leadership nel coordinamento degli sforzi di tutti gli attori internazionali impegnati nel superamento della crisi ed in favore della pace in Somalia. Fra l’altro, l’Italia è tra i membri fondatori del Gruppo Internazionale di Contatto, che proprio a Kampala ha tenuto la sua più recente riunione plenaria ai primi di giugno.

L’Italia, insieme ai Partners della Comunità internazionale, continuerà ad incoraggiare le forze politiche somale affinché in quest’anno di tempo a) evitino divisioni e scontri, b) i diversi clan trovino un accordo per essere equamente coinvolti nella ricostruzione del paese e c) la Somalia possa uscire da una palude che dura ormai da ventidue anni.

Oggi più che mai la Somalia ha bisogno di stabilità, governance, sicurezza. Ma soprattutto di una ritrovata unità intra-somala.

 


Luogo:

Roma

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