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Governo Italiano

La Farnesina segue da vicino la vicenda della petroliera Savina Caylin

Data:

09/08/2011


La Farnesina segue da vicino la vicenda della petroliera Savina Caylin

Il Ministero degli Esteri, attraverso l’Unità di Crisi è impegnato nel seguire la vicenda del sequestro della petroliera “Savina Caylyn” di proprietà della compagnia armatrice “Fratelli D’Amato S.p.A, fin dallo scorso 8 febbraio, giorno in cui la nave è stata attaccata e dirottata da pirati.

La Savina Caylyn insieme alla seconda nave italiana tuttora ostaggio, la cisterna “Rosalia D’Amato”, si trova al momento ancorata di fronte alle coste somale insieme a più di 20 altre imbarcazioni di diverse nazionalità cadute nelle mani dei pirati.

A seguito dell’attacco il Ministro Frattini, fin dalle prime ore ha dato disposizioni all’Unità di crisi affinchè fossero attivati tutti gli strumenti operativi disponibili di concerto con le altre Amministrazioni dello Stato competenti sulle situazioni di sequestro di connazionali oltreconfine.

Per quanto di specifica pertinenza della Farnesina, si è dato vita e si continua ad alimentare una intensa attività politico-diplomatica che, a partire dal lavoro svolto sul campo dalla nostra Rappresentanza diplomatica accreditata in Somalia, ha anche portato all’organizzazione di due diverse missioni politiche di alto livello nella regione.

L’Inviato Speciale del Ministro Frattini per le Emergenze Umanitarie, On Margherita Boniver, si è infatti recata a Gibuti ed in Tanzania dove ha incontrato e sensibilizzato sulla situazione dei connazionali a bordo di entrambe le navi le massime cariche istituzionali che hanno assicurato il massimo impegno, nel quadro del coordinamento regionale, per favorire una positiva conclusione della vicenda.

Si e’ poi successivamente svolta una missione del Sottosegretario agli Affari Esteri, Sen. Alfredo Mantica nella stessa Somalia. Il Senatore Mantica, in un quadro reso molto difficile dalla complessa situazione politico-sociale ed istituzionale in cui versa il Paese, ha incontrato tanto le massime autorità di Mogadiscio che quelle del Puntland manifestando la viva aspettativa del Governo italiano per una rapida soluzione del sequestro senza che venga mai messa a repentaglio l’incolumità dei nostri connazionali a bordo.

Accanto a questa delicata attività politico-diplomatica, il Ministero degli Esteri, attraverso l’Unità di Crisi, mantiene uno stretto contatto con le famiglie dei connazionali - tutte comprensibilmente molto provate dalla dolorosa vicenda che si trovano a dover affrontare – alle quali veicola tutte le informazioni di volta in volta rese disponibili nell’ambito di quel concerto interistituzionale che sempre viene attivato nei casi di sequestro di connazionali all’estero.

La Farnesina, nel quadro delle proprie competenze, continuerà a seguire da vicino la vicenda attenendosi al principio di riserbo al quale si è sempre ispirata in questo ed in casi consimili non lesinando alcuno sforzo per contribuire d una quanto più rapida soluzione della vicenda.


Luogo:

Roma

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