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Governo Italiano

Mogherini, serve collaborazione tra Paesi contro criminalità transnazionale e traffico migranti

Data:

10/06/2014


Mogherini, serve collaborazione tra Paesi contro criminalità transnazionale e traffico migranti

Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha auspicato che vi sia una collaborazione efficace tra i Paesi contro la criminalità organizzata transnazionale, così da colpire anche chi alimenta il flusso dei migranti. L’occasione è stata un messaggio inviato a Maria Falcone in occasione del seminario ‘La Convenzione di Palermo e la lotta al crimine organizzato nell’attuale panorama internazionale. Il ruolo dell’Italia: riflessioni e aspettative’, promosso dalla Fondazione ‘Giovanni e Francesca Falcone’ di cui la professoressa è presidente.

“La criminalità organizzata transnazionale è una minaccia sempre più ‘trasversale, diffusa e interconnessa con altri fenomeni, a partire dal terrorismo internazionale, dai traffici illeciti di ogni natura, dalla tratta di esseri umani, con un protagonismo di organizzazioni criminali che sfruttano i bacini della disperazione e della povertà e che contribuiscono ad alimentare i flussi di migranti tra le due sponde del Mediterraneo”, ha sottolineato il ministro.

“Una minaccia globale di tale portata richiede una risposta multilaterale efficace, basata su una concreta e articolata azione degli Stati e delle organizzazioni internazionali, impegnati a sostegno della democrazia, dello stato di diritto, dei diritti umani fondamentali. Per affrontare un fenomeno così articolato e complesso e in continua evoluzione, è dunque necessaria più che mai una effettiva cooperazione internazionale”, ha spiegato.

“Per questo, la Convenzione Onu contro la Criminalità Organizzata Transnazionale (UNTOC), che ha reso il nostro Paese il centro e il simbolo della lotta alle organizzazioni criminali transnazionali, rappresenta uno strumento indispensabile. E’ necessario però che le disposizioni della Convenzione e dei suoi tre Protocolli Addizionali vengano effettivamente attuate negli ordinamenti nazionali dei 179 Paesi che l’hanno finora ratificata. L’Italia è tra i Paesi più attivamente impegnati per perseguire questo obiettivo, anche tramite la definizione di un meccanismo di revisione della Convenzione, tuttora mancante”, ha avvertito Mogherini.

“A ulteriore conferma del ruolo svolto dal nostro Paese, merita di essere ricordato che in occasione della 23° sessione della commissione per la Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale, che si è tenuta a Vienna in maggio, è stata approvata su iniziativa italiana una risoluzione (“Strengthening international cooperation in addressing the smuggling of migrants”) sul contrasto al traffico di migranti, proposta insieme a Messico e Australia, che dovrebbe essere formalmente adottata dal Consiglio Economico e Sociale nel luglio prossimo”, ha ricordato, ed “è in via di definizione un’iniziativa italiana -condivisa con la Commissione europea - per la creazione di un foro di dialogo su temi migratori tra l’UE e i Paesi del Corno d’Africa e che, in una prima fase, sarà specificamente incentrata sulla lotta al traffico di esseri umani”.

Dunque, ha concluso, “l’iniziativa della professoressa Falcone di organizzare a Roma un evento concepito anche nella prospettiva della 7° sessione della conferenza delle Parti della Convenzione di Palermo, in programma a Vienna in ottobre, rappresenta una straordinaria occasione di approfondimento e di riflessione per le Istituzioni e la società civile, anche nella prospettiva di un ulteriore accrescimento del ruolo di primo piano dell’Italia nel contrasto al crimine organizzato transnazionale”.


Luogo:

Roma

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