Il Ministro Moavero è intervenuto all’Accademia Nazionale dei Lincei, sul tema “Il futuro dell’Europa. Come recuperare l’afflato federalista e il sogno dei Padri Fondatori?”
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Governo Italiano

Il Ministro Moavero è intervenuto all’Accademia Nazionale dei Lincei, sul tema “Il futuro dell’Europa. Come recuperare l’afflato federalista e il sogno dei Padri Fondatori?”

Data:

11/01/2019


Il Ministro Moavero è intervenuto all’Accademia Nazionale dei Lincei, sul tema “Il futuro dell’Europa. Come recuperare l’afflato federalista e il sogno dei Padri Fondatori?”

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, è intervenuto, all’Accademia Nazionale dei Lincei, sul tema “Il futuro dell’Europa. Come recuperare l’afflato federalista e il sogno dei Padri Fondatori?”.

“La convinzione che una progressiva cooperazione e integrazione commerciale, economica e poi monetaria avrebbe condotto, nell’arco di qualche decennio, ineluttabilmente, alla realizzazione di un compiuto federalismo politico fra gli Stati europei si è rivelata errata”, ha detto il Ministro. 

Dopo una breve analisi dell’idea tradizionale di Europa federale, quale si delinea, in particolare nel pensiero dei promotori del processo d’integrazione europea, il Ministro Moavero si è soffermato sui Trattati europei vigenti; soprattutto sui limiti delle loro stesse disposizioni che non disegnano un assetto federale e non consentono la progressione genuinamente federalista dell’attuale Unione. Ha poi indicato i fattori che, nel corso del tempo, hanno soffocato gli intenti iniziali. In primo luogo, i fattori interni, vale a dire l’attitudine dei governi nazionali che non si è mai spinta fino a esprimere, con atti politici concreti e operativi, una reale scelta federalista. In secondo luogo, i fattori esterni - come la globalizzazione, la ‘rivoluzione’ digitale, la grande crisi economico finanziaria, gli epocali flussi migratori, il nuovo terrorismo internazionale e i numerosi conflitti in aree vicine all’Europa - che hanno preso l’UE in contropiede e determinato diffusi, crescenti timori fra i cittadini europei, nonché una insidiosa diffidenza nei confronti di un’Unione, sempre più divisa e incapace di offrire soluzioni rapide ed efficaci, oltre a essere un attore debole sulla scena internazionale.

Secondo il Ministro, l’insieme di questi elementi - normativi, di volontà politica e di contesto più generale - inibiscono le istanze federaliste, per giunta strette fra palese disaffezione popolare e nuovi fremiti nazionalisti.  Un rilancio deve passare il vaglio di un serio e articolato dibattito che riesca a coinvolgere i cittadini europei, risvegliando il loro interesse. Successivamente, per dar vita all’Europa federale, bisognerà stipulare un nuovo trattato, fra i paesi che vorranno aderire. Il trattato dovrà essere esplicito circa l’opzione di fondo e acquisire un pieno consenso, attraverso appositi referendum, da tenersi in ogni Stato firmatario.  Gli elementi indispensabili di un tale testo sono, naturalmente, i valori base dell’identità europea - quale si è plasmata nei secoli e nei decenni recenti - e un assetto delle istituzioni nettamente diverso dall’attuale che ne garantisca il fondamento democratico ed elimini le non poche incongruenze.

Il Ministro Moavero ha, infine, evidenziato il carattere peculiare e l’importanza delle prossime elezioni per il Parlamento Europeo: le prime ad assumere una più forte valenza politica, anche perché si confronteranno, a viso aperto, differenti visioni sul futuro dell’Unione. Dunque, il voto nel maggio 2019 offre un’occasione propizia per discutere di contenuti, di prospettive, di scelte di fondo e per chi lo volesse, per riaprire il dibattito su pro e contro dell’opportunità federale per l’Europa.  


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