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Governo Italiano

Gentiloni: La Cooperazione Italiana allo Sviluppo torna a crescere dopo anni

Data:

15/10/2015


Gentiloni: La Cooperazione Italiana allo Sviluppo torna a crescere dopo anni

“La Cooperazione Italiana allo Sviluppo torna a crescere dopo anni. È una inversione di tendenza storica che rafforza il ruolo internazionale dell’Italia a favore dei paesi in via di sviluppo. Gli ulteriori stanziamenti permetteranno all’Italia di dare attuazione a un piano di riallineamento del nostro aiuto pubblico allo sviluppo e di valorizzare i contributi sia attraverso il finanziamento delle organizzazioni internazionali sia promuovendo un maggiore sostegno all’attività delle ONG, che sono tra le forze migliori dell’Italia all’estero, delle imprese e delle università,”, cosi il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni. 

“La Cooperazione allo Sviluppo -  ha aggiunto il Ministro - è un vero investimento strategico: la lotta contro la povertà va nella direzione di una maggiore pacificazione delle aree di crisi, della stabilizzazione internazionale e di un contributo  alla costruzione di istituzioni democratiche a tutela dei diritti umani, consentendo anche di rafforzare la nostra strategia di intervento sulle cause dei flussi migratori”. 

Tra il 2008 e il 2012 le risorse destinate alla Farnesina per l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) avevano subito una drastica riduzione portando nel 2014 gli stanziamenti allo 0,17 del RNL. Il 2015 è l’anno della svolta  con l’attuazione della legge di riforma che ha istituito l’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo e ha attribuito alla Cassa Depositi e Prestiti anche la funzione di banca di sviluppo. L’incremento delle risorse destinate alla Farnesina si pone l’obiettivo finale del raggiungimento dello 0,7% del rapporto APS/Reddito Nazionale Lordo), in linea con gli impegni assunti in ambito internazionale. La manovra approvata oggi aumenta le risorse per l’aiuto pubblico allo sviluppo di ben 121 milioni di euro  del MAECI per il 2016, circa il 40% in più rispetto ai fondi attuali, che passano da 297 a 418 milioni di euro.


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