Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Sereni celebra vent’anni Convenzione Palermo; uno dei sogni di Falcone

Data:

12/10/2020


Sereni celebra vent’anni Convenzione Palermo; uno dei sogni di Falcone

La Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni ha aperto, insieme alla Direttrice esecutiva di UNODOC Ghada Waly, i lavori in videoconferenza dell’evento per il ventennale della Convenzione di Palermo - firmata nel dicembre 2000 - promosso dall’Italia insieme all’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla Droga e al Crimine (UNODC).

“A quasi 20 anni dalla firma di questo importantissima Convenzione - ha dichiarato Sereni - ricordiamo che essa prese avvio dopo il brutale assassinio del giudice Giovanni Falcone da parte della mafia. Falcone fu tra i primi a comprendere la necessità di un trattato internazionale contro la criminalità organizzata, era uno dei suoi sogni. Anche per questo, mentre celebriamo l’anniversario della Convenzione, vogliamo rendergli omaggio”.

“Oggi tutti i Paesi - ha detto ancora la Vice Ministra - devono affrontare le sfide della criminalità organizzata e siamo consapevoli che l'unico modo per farlo efficacemente è agire insieme. Negli ultimi anni, il crimine è diventato sempre più transnazionale, perfezionando le sue tecniche, spostando illegalmente capitali e risorse oltre le frontiere e trafficando beni ed esseri umani. Ha sfruttato le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e ha sviluppato nuovi canali, quali la criminalità ambientale e quella informatica. Senza dimenticare che ora sta cercando di sfruttare le nostre vulnerabilità a seguito della pandemia di Covid-19”.

“Per realizzare appieno il potenziale della Convenzione dobbiamo strategicamente guardare al futuro, e saper includere l'uguaglianza di genere e i diritti umani come elementi essenziali nella lotta contro il crimine internazionale organizzato.  Infine - ha concluso Sereni - voglio esprimere tutta la mia stima e gratitudine agli eroi di questa battaglia: giudici, poliziotti, esperti della sicurezza e dell'intelligence, ma anche tanti attori della società civile che, con il loro lavoro cruciale, ci permettono di celebrare oggi tanti risultati positivi”.


40310
 Valuta questo sito