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Governo Italiano

VIII riunione della Cabina di regia per l’Italia internazionale

Data:

20/12/2019


VIII riunione della Cabina di regia per l’Italia internazionale

Si tiene oggi alla Farnesina l’VIII riunione della Cabina di Regia per l’Italia Internazionale, co-presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e dal Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.

La Cabina di Regia per l’Italia Internazionale è un esercizio volto a definire le risorse e le linee guida e di indirizzo strategico in materia di promozione all’estero e di internazionalizzazione del sistema economico italiano. E’ dunque l’espressione diretta dell’impegno di Governo, istituzioni territoriali e rappresentanze del mondo imprenditoriale per coordinare al meglio le politiche e le strategie di internazionalizzazione del Paese, mettendo a sistema le iniziative dei diversi attori e concentrando l’uso delle risorse finanziarie verso obiettivi specifici e condivisi.

Oltre ai due co-presidenti, saranno presenti la Ministra delle Politiche Agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, la Ministra per l'Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano, il Sottosegretario all’Economia e Finanze, Antonio Misiani, la Sottosegretaria del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Lorenza Bonaccorsi, e il Sottosegretario per le Infrastrutture e i Trasporti, Salvatore Margiotta.

Ai lavori della Cabina parteciperanno anche rappresentanti di associazioni del mondo imprenditoriale e finanziario, quali Unioncamere, Confindustria, R.ETE. Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane, ABI, Agenzia ICE e il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

In qualità di osservatori saranno presenti, inoltre, alcune tra le principali rappresentanze associative del settore dell’agricoltura, quali: Federalimentare, Confagricoltura, Coldiretti e Filiera Italia oltre ai vertici dell’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane.

 

Comunicato stampa

Maggiore attenzione e vicinanza al territorio, aumento del numero di imprese italiane esportatrici, investimenti su comunicazione e canali commerciali digitali, focus su innovazione e sostenibilità, consolidamento della quota di mercato nei settori d’eccellenza del nostro export sono alcuni dei principali obiettivi stabiliti dalla Cabina di regia per l’Italia internazionale, riunitasi oggi alla Farnesina per la prima volta dopo il passaggio delle competenze in materia di commercio internazionale e di internazionalizzazione del Sistema Paese dal MISE al MAECI, che sarà effettivo dal 1° gennaio.

La Cabina di regia, co-presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministro dello Sviluppo Economico, definisce ogni anno le linee di indirizzo strategico e la programmazione delle risorse in materia di promozione all’estero e internazionalizzazione del sistema produttivo.

Il Ministro Di Maio, nel suo intervento, ha evidenziato come “durante questa Cabina di regia sia emersa chiaramente la volontà del Governo di sostenere e promuovere le imprese italiane sui mercati internazionali, confermando per il 2020 l’obiettivo non solo di accrescere il numero di imprese esportatrici, con un’attenzione particolare a quelle del Mezzogiorno, ma anche di aumentare le esportazione delle imprese già presenti sui mercati internazionali aiutandole a diversificare e sfruttare al meglio le piattaforme di e-commerce”.  In tale prospettiva, il Ministro Di Maio ha indicato l’intenzione di “migliorare la verifica sull’efficacia delle azioni promozionali e di aprire una riflessione più ampia con il coinvolgimento del mondo dell’Università e della ricerca”.

Il documento di conclusioni approvato prevede, oltre al consolidamento sui cosiddetti mercati maturi, una rinnovata attenzione verso economie extra-UE ad alto potenziale, che rappresenteranno una priorità per le attività promozionali nel 2020.

I settori su cui puntare, ha concluso il titolare della Farnesina, sono quelli “in cui l’Italia vanta tradizionalmente delle eccellenze assolute, come l’agroalimentare e la meccanica, aumentando al contempo l’impegno verso i settori ad alto contenuto tecnologico e prestando grande attenzione alle opportunità offerte dal Green New Deal.”


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