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Governo Italiano

IIC Stoccolma: la mostra en plein air “Language is a virus”

Data:

21/05/2020


IIC Stoccolma: la mostra en plein air “Language is a virus”

L’Istituto Italiano di Cultura C.M. Lerici di Stoccolma presenta Language is a virus - The female voice of the Italian art in search of freedom during isolation, una mostra en plein air a cura di Adriana Rispoli commissionata dall’Istituto nei giorni dell’emergenza Corona virus. Al blocco delle attività imposto per scongiurare la diffusione del contagio, l’arte risponde proseguendo il suo dialogo ininterrotto con la vita, sperimentando nuovi formati espressivi. 

“Il nostro obiettivo è comunicare apertamente con gli abitanti di Stoccolma”, afferma la Direttrice dell’Istituto Maria Sica, “ma anche raggiungere un pubblico nuovo e rinnovare un dialogo tra arte e spazio urbano. Soprattutto, sembra importante dimostrare che in questo momento l’arte non è un mezzo espressivo elitario. Forse, questa crisi può mostrarci nuovi schemi per reinventare le dinamiche tradizionali delle relazioni tra arte e pubblico. Troviamo questo esercizio molto stimolante, poiché si relaziona con una città in cui l'arte nutre gli spazi pubblici da molto tempo”. 

Servendosi della tecnica dei manifesti pubblicitari, Language is a virus usa come spazio espositivo le strade di Stoccolma, dove, sebbene non ci siano state restrizioni alla libera circolazione, sono stati chiusi al pubblico i luoghi della cultura quali musei, gallerie, teatri. In questa fase di forzato confinamento, il tessuto urbano si offre come spazio di comunicazione a cinque artiste italiane: Francesca Grilli, Loredana Longo, Marzia Migliora, Rosy Rox e Marinella Senatore. 

Language is a virus riprende il titolo dell’omonima canzone di Laurie Anderson, che in questo brano-performance del 1986 fa proprie le parole di William Burroughs: “Il virus più pericoloso era il linguaggio”. La “mostra” Language is a virus vuole dunque sottolineare da un lato il potere liberatorio del linguaggio, sia esso verbale o visivo, e dall’altro la sua capacità potenzialmente sovversiva. Appropriandosi dei poster pubblicitari, la mostra fuoriesce dalle pareti del “white cube”, ovvero dai luoghi d’élite assegnati all’arte, gli spazi museali, e raggiunge lo spazio pubblico, con lo scopo di mantenere viva la relazione necessaria che l’arte ha con lo spettatore stimolando così una riflessione critica sul difficile momento che stiamo vivendo. 

LANGUAGE IS A VIRUS

Francesca Grilli, Loredana Longo, Marzia Migliora, Rosy Rox, Marinella Senatore 
25 Maggio – 14 Giugno 2020
mostra open-air su cartelloni pubblicitari curata da Adriana Rispoli

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito dell’Istituto: www.iicstoccolma.esteri.it 

 

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