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Cina, “Raffaello Opera Omnia” a Chengdu

Data:

21/08/2020


Cina, “Raffaello Opera Omnia” a Chengdu

Giovedì 20 agosto, presso il Luxe Lakes Art Expo Center di Chengdu, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della mostra “Raffaello Opera Omnia”. 

Organizzata in Cina nell’anno del 50esimo anniversario delle relazioni diplomatiche sino-italiane da Ambasciata d’Italia, Istituto Italiano di Cultura di Pechino e Consolato Generale d’Italia a Chongqing, con la collaborazione di Luxe Lakes, CAFA Art Museum e Wisdom Art & Culture, l’esposizione approda nella Provincia del Sichuan dopo essere stata ospitata, dal 13 giugno al 5 agosto, dal Global Sunac Center for Contemporary Art di Kunming (Provincia dello Yunnan). 

All’evento di apertura sono intervenuti il Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia in Cina Emanuele de Maigret, il Console Generale d’Italia a Chongqing Guido Bilancini e il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino Franco Amadei, oltre a numerosi rappresentanti del mondo culturale, imprenditoriale e dei media. 

 

foto di gruppo

 

Curata dall’autorevole storico dell’arte italiano Antonio Paolucci, “Raffaello Opera Omnia”, che sarà visitabile presso il Luxe Lakes Art Expo Center di Chengdu fino al prossimo 8 ottobre, presenta al pubblico cinese le riproduzioni in alta definizione e dimensioni reali di trentasei grandi opere del grande Maestro rinascimentale, di cui si celebra quest’anno il 500mo anniversario della scomparsa. 

Le opere selezionate per la mostra consentono di seguire il percorso artistico del “Divin Pittore” nelle diverse fasi della sua evoluzione, dalle primissime opere di un Raffaello non ancora ventenne, fino al suo ultimo capolavoro, La Trasfigurazione, al cui completamento stava lavorando proprio nei suoi ultimi giorni di vita, a soli 37 anni. 

Un’occasione quindi preziosa, sia per gli studiosi che per il grande pubblico cinese, di poter ammirare in uno stesso spazio, confrontando direttamente e a distanza ravvicinata, opere i cui originali sono distribuiti su diciotto musei europei, in tredici città e sette nazioni diverse. 

Secondo l’Ambasciatore d’Italia a Pechino Luca Ferrari, la mostra costituisce “il segno tangibile e la testimonianza della proficua collaborazione e del profondo legame culturale tra l’Italia e la Cina, da sempre basato sul rispetto reciproco e sugli scambi tra popoli, caratteristiche condivise dalle nostre due nazioni, che combinano la ricchezza di civiltà antiche con la capacità di rinnovarsi, creare e saper meravigliare.” 

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