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Giornata della memoria, a Zagabria va in scena Brundibar

Data:

25/01/2018


Giornata della memoria, a Zagabria va in scena Brundibar

Per celebrare la Giornata della memoria l’Istituto italiano di cultura  in collaborazione con il Tolerance Centre e con la città di Zagabria, metterà in scena Brundibar, l’opera per bambini che fu rappresentata nel lager di Theresienstadt (nell’odierna Repubblica Ceca) dai piccoli internati, nessuno dei quali sopravvisse alla prigionia.

E’ la prima volta che l’opera, scritta da Hans Krasa, su libretto di Adolf Hoffmeister, viene eseguita in lingua croata e in un Paese in cui sono ancora forti i risentimenti interetnici dopo la guerra degli anni '90. In alcune città, ad esempio a Vukovar, fin dalle prime classi gli alunni sono divisi in scuole per serbi e croati.   La direzione d'orchestra è affidata a Michelangelo Galeati, docente presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma, che ha già diretto Brundibar in Lituania e Italia, mentre la regia è curata da Kresimir Dolencic. Ed è particolarmente significativo che il direttore del Tolerance festival, Branko Lustig, vincitore di due premi Oscar come produttore di "Schindler List" e Il Gladiatore", sia uno degli ultimi sopravvissuti di Aushwitz.

La prima esecuzione di Brundibar a Theresienstadt  risale al 1943, ed ebbe un tale successo che fu replicata ben 55 volte, nell’ambito della propaganda nazista che intendeva mostrare come nel campo di concentramento si svolgessero anche attività culturali.  Il 23 giugno 1944 fu eseguita davanti a rappresentanti della Croce Rossa Internazionale, che avrebbero dovuto appunto testimoniare delle buone condizioni di vita nel lager, ma quel giorno fu l'inizio della tragedia. Appena la Croce Rossa se ne andò, ci fu un giro di vite ed un repentino peggioramento delle condizioni per adulti e bambini. In breve tempo tutti i piccoli interpreti e lo stesso autore furono portati ad Auschwitz ed uccisi nelle camere a gas. Solo il librettista si salvò.

Rappresentare Brundibar per la Giornata della memoria vuole essere un contributo, un messaggio forte contro ogni violenza e sopraffazione, contro l'umiliazione delle minoranze, contro le offese alla dignità umana. E' , allo stesso tempo, un invito al dialogo, un richiamo alla cultura nel suo senso più alto come strumento di reciproca comprensione e accettazione delle differenze.


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