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Seoul: mostra opere sul viaggio artista italiano Tarshito

Data:

05/09/2019


Seoul: mostra opere sul viaggio artista italiano Tarshito

Si è aperta a Seoul, organizzata dall'Istituto Italiano di cultura presso la Galleria della Fondazione culturale del Municipio di Seoul, la mostra “Tarshito falls in love with Korea” dedicata all'opera dell’artista italiano Tarshito. In particolare si tratta dei lavori che l’artista pugliese ha dipinto in Corea nell’autunno dello scorso anno insieme all’artista coreana Soe Oe Ja ispirati all’arte tradizionale locale. In mostra anche il rotolo di canapa sul quale l’artista ha collezionato disegni che rievocano le mete del suo viaggio.  La Corea è l’ultima tappa del viaggio artistico di Tarshito in alcuni paesi del mondo che vengono collegati idealmente da un lungo rotolo le cui sezioni sono state disegnate rispettando gli elementi, i colori e i materiali tipici di ogni paese.  Ogni mostra che Tarshito realizza è composta sempre da alcuni dipinti creati a partire dall’arte tradizionale del pase in cui si trova. La geografia disegnata in questo percorso è quella di un pianeta unito, in cui i confini non sono frontiere invalicabili ma solo modi di rappresentare il mondo con colori e forme diverse. Elementi fondamentali dell’estetica di Tarshito sono le carte geografiche, gli animali, i fiori, gli oggetti semplici e antichi. Nella tappa di Seoul l’opera ha omaggiato anche le montagne care alla tradizione dell’arte coreana e le anfore di ceramica, molto presenti nei secoli delle varie dinastie coreane. Scopo morale del  viaggio dell'artista è il tentativo di unire, in un paesaggio ideale ma profondo, le diversità che normalmente tendono a dividere i popoli.  Un altro importante aspetto del suo lavoro è la comunanza con gli artisti locali. In ogni paese Tarshito è riuscito a lavorare con artisti del luogo, superando ogni barriera linguistica e culturale, creando opere d’insieme intorno ad elementi e oggetti di ispirazione popolare. In questo caso Tarshito ha lavorato a stretto contatto con l’artista coreana Son Oe Ja, condividendo alcuni momenti di lavoro nel monastero presso il tempio di Bomunsa a Seoul, un luogo di pace e riflessione che ha ispirato i due artisti.


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