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Governo Italiano

Bonino, sarà Europa della crescita e dei cittadini

Data:

21/01/2014


Bonino, sarà Europa della crescita e dei cittadini

"L'Europa della crescita, l'Europa dei cittadini e l'Europa nei suoi rapporti internazionali, saranno i tre pilastri del semestre di Presidenza italiana". E’ quanto ha annunciato la Ministro degli Esteri Emma Bonino alle Commissioni riunite Esteri e Politiche Ue di camera e Senato nel corso dell’audizione svoltasi a Palazzo Madama sul semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, che prenderà il via il 1 luglio 2014.

Bonino, in primavera vertice su occupazione giovanile a Roma

Le linee della Presidenza italiana verteranno quindi attorno ai tre pilastri dell’Europa della crescita, dell’Europa della politica e dei cittadini e dell’Europa nei suoi rapporti e prospettive internazionali, comprese quelle economiche e commerciali, ha spiegato la titolare della Farnesina alle Commissioni riunite. E a testimonianza del fatto che crescita e occupazione saranno al centro del lavoro dell’Italia durante il periodo di Presidenza europea, la Ministro Bonino ha annunciato che il semestre sarà preceduto da “un vertice in primavera, a Roma, sull'occupazione giovanile”.

Ministro, impegno per Mediterraneo, ora è in fiamme

Ma, in linea con uno dei principali orientamenti della politica estera italiana, il semestre di Presidenza Ue sarà anche orientato verso il Mediterraneo, area oggi più che mai attraversata da evoluzioni con un’alta percentuale di rischio. “Dobbiamo impegnarci perché il 2014 sia l'anno del Mediterraneo, la necessità nasce da un Mediterraneo in fiamme”, ha evidenziato la responsabile della Farnesina in un passaggio del suo intervento. Con un occhio di riguardo a due regioni oggi segnate da crisi e instabilità: Siria e Libia. “La situazione in Libia”, dove nei giorni scorsi si sono perse fra l'altro le tracce di due operai italiani, appare "sempre più compromessa, senza ormai controllo del territorio", ha rimarcato Emma Bonino ricordando al tempo stesso la “drammaticità spaventosa” della crisi siriana, che domani, con la Conferenza Ginevra II, avrà uno dei suoi momenti chiavi nella ricerca di una soluzione politica.

Bonino, tra rifugiati anche cellule dormienti. Problema non è in immigrati ma in sicurezza frontiere

La Ministro degli Esteri ha però sottolineato un altro aspetto legato all’instabilità presente in diverse aree della sponda Sud-Est del Mediterraneo. “In milioni di rifugiati, tra donne e bambini, trovano facile nascondiglio tutta una serie di altri signori. Si tratta di un problema europeo perché l'Italia è un Paese di transito e dove vanno a finire le cellule dormienti è una questione europea", ha spiegato Emma Bonino definendo “centrale” il tema della sicurezza in materia di immigrazione. Il problema, ha precisato la Ministro, “non è quello di sapere quanti immigrati dobbiamo prendere in Italia, anche perché sappiamo che Germania e Bulgaria, ad esempio, ne hanno di più di noi. Il problema vero è il controllo delle frontiere". Non si tratta più, quindi, di affrontare “la questione tradizionale di peso tra quanti rifugiati prende ogni paese. A sud del Mediterraneo ci sono milioni di persone in movimento, 1 milione in Libano, 500 mila in Giordania, 300mila in Turchia", ha aggiunto la titolare della Farnesina, rimarcando come quello sbarchi sulle coste europee – Italia inclusa – è solo la punta dell'iceberg di uno sconvolgimento di masse che si muovono e non si può pensare di risolvere delegando a un Paese piuttosto che un altro.


Luogo:

Roma

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