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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

04/02/2008


Dettaglio intervento

Signor Presidente e Signor Segretario del BIE,
Signori Ministri,
Signori Delegati del BIE,
Signori e Signore

 

Il Bureau International des Expositions, nella sua esistenza ormai secolare, ha fornito un contributo prezioso alla realizzazione di eventi che hanno lasciato un segno nella storia contemporanea. Con il sensibile aumento dei suoi membri, verificatosi nell’ultimo semestre, il BIE ha raggiunto un livello massimo di rappresentatività e di garanzia democratica delle sue delibere, che ne incrementa ulteriormente l’autorevolezza e consolida la sua posizione fra gli organismi di più forte vocazione multilaterale.

Desidero quindi congratularmi con il Bureau per l’ottimo lavoro svolto e mi felicito in special modo con il Presidente Lafon, eletto nello scorso novembre, che con questo Forum inaugura una stagione sicuramente proficua di rapporti con l’Italia, e con il Segretario Generale Loscertales, i cui incontri con la realtà ed il Governo del mio Paese sono divenuti una felice familiarità.

Le Esposizioni Universali di ultima generazione hanno introdotto novità di sostanza nel classico panorama fieristico. Non più una semplice vetrina merceologica sia pure di alto profilo, ma una possente manifestazione di natura eminentemente culturale e scientifica, nel cui ambito i Paesi espositori si interconnettono con le loro più avanzate proposte su temi della più viva attualità. Ed è in questo quadro, secondo questa nuova filosofia, che l’Italia, il Paese tutto con le sue istituzioni, ha raccolto la sfida del 2015, collocando la propria candidatura fra poli di riferimento eccezionali che inducono il Governo e quanti sono coinvolti nell’iniziativa, a produrre un’offerta che non risparmia gli sforzi. Da un lato la riuscitissima Esposizione Universale di Aichi nel 2005, dall’altro quella già così promettente di Shanghai nel 2010, con all’orizzonte gli altrettanto significativi traguardi delle Esposizioni internazionali di Saragozza nel 2008 e di Yeosu nel 2012.

Il Governo italiano, fin dalla presentazione della candidatura di Milano, è stato pienamente consapevole dell’alta soglia di questa sfida.  Innanzi tutto con la scelta di un tema, l’alimentazione, che consentirà, dal momento stesso dell’aggiudicazione, e quindi senza dover attendere il 2015, un ampio confronto di idee, di proposte fra i Paesi dei cinque continenti. Un tema che comprende gli aspetti salienti della vita odierna: dalla tradizione all’innovazione, dall’agricoltura all’industria, dalla sanità all’ambiente. Ed è su questo terreno che il multiculturalismo del BIE, coniugato alla forza del tema, si incontra con la vocazione al multilateralismo che caratterizza l’azione internazionale del Governo italiano. Ci riconosciamo pienamente in un tema che permea di sé l’attività delle Nazioni Unite ed in particolare della FAO e del PAM che proprio a Roma hanno la loro sede, e quella dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, con sede a Parma, che ha di recente conferito una dimensione supplementare al coinvolgimento dell’Italia.

Il tema si integra in un contesto articolato, di cui tutti, ritengo, possiamo considerarci testimoni: la centralità di Milano e la sua professionalità in materia di fiere, e poi le sue peculiarità ambientali, ideali per assumere con responsabilità l’organizzazione di un evento di tali proporzioni.  Né trascurerei le condizioni di sicurezza, senza le quali sarebbe vano por mano all’organizzazione di una Esposizione Universale. Tali parametri hanno dunque indirizzato il Governo alla scelta di Milano, la candidatura di una città, presentata da un intero Paese.

E’ di primaria importanza rilevare come tanto la campagna promozionale quanto la complessa attività organizzativa che verrà attivata in futuro vedano il Governo e le amministrazioni locali, a tutti i livelli, Regione, Provincia, Comune, lavorare in perfetta comunità di intenti, ciascuno interpretando il proprio ruolo nella misura più estesa, e mi è gradito ringraziare ciascuno di essi. Posso dunque assicurare all’Assemblea che il 31 marzo effettuerà la sua scelta che dietro la candidatura di Milano si muove lo Stato italiano, in tutto il suo assetto istituzionale e con tutto il suo spettro politico come ha potuto toccare con mano, lo scorso ottobre, la Commissione di indagine del BIE, che ha incontrato esponenti di Governo, come dell’opposizione, del mondo imprenditoriale come dei sindacati dei lavoratori e degli ambienti culturali, ricevendo conferma del sostegno alla candidatura dell’intera, complessa realtà del mio Paese.

Rispetto ad un traguardo di tali proporzioni, quale è una Esposizione Universale del 21° Secolo, l’impegno politico, anche di così ampio respiro, deve necessariamente coniugarsi con prospettive concrete. Pertanto, da un’attenta valutazione del progetto da parte della compagine governativa nasce un sostanzioso pacchetto finanziario a sostegno dell’evento, inserito nel bilancio dello Stato, nella misura di 1,4 miliardi di euro. Inoltre, un intero programma di interventi anche strutturali, in particolare nelle comunicazioni, si pone come elemento catalizzatore dei futuri contributi delle amministrazioni locali e del settore privato, ad arricchimento del già considerevole sistema lombardo, all’avanguardia in Europa. Il rapporto della Commissione di indagine sulla candidatura di Milano, sottolinea infatti fra le numerose eccellenze che pone in rilievo, l’accuratezza e la credibilità di tali garanzie che, per la prima volta negli annali delle esposizioni, sono certificate da istituzioni indipendenti internazionali.

 
E’ poi stata costante preoccupazione dell’amministrazione centrale, in sintonia con gli Enti locali - e si continuerà lungo questa linea - la valorizzazione del tema prescelto. Abbiamo già iniziato un dialogo con i Paesi di cui ricerchiamo il consenso, ma che domani con la loro presenza saranno i veri protagonisti dell’Esposizione, per cogliere le loro proposte. Attraverso i contatti con ciascuno di essi, con la mobilitazione della nostra rete diplomatica, ci rivolgiamo a quanti soffrono il problema della sicurezza alimentare, come pure a quanti vivono l’evoluzione della scienza dell’alimentazione, nell’uno e nell’altro caso con forte impatto sulla salute e sulla dimensione ambientale. Il tutto inscritto in un quadro di crescente penuria di materie prime che un giorno non lontano potrebbe toccare anche le fonti alimentari. 

Non è una coincidenza che il nostro progetto dedicato all’alimentazione debba materializzarsi nello stesso anno 2015 che segna il termine del percorso dei Millennium Development Goals solennemente varati dalle Nazioni Unite nel 2000. Né è una coincidenza che proprio a Roma nel giugno del 2007 abbiamo voluto, con una grande partecipazione internazionale, ospitare una conferenza che, a metà del tragitto, verificasse i risultati raggiunti ed identificasse il cammino ancora da compiere per raggiungere l’obiettivo di un drastico abbattimento della fame nel mondo. Ed immediatamente dopo, il 1° Forum di presentazione di Expo Milano, ancora a Roma, veniva dedicato ai cambiamenti climatici.

Di certo, l’allestimento di una Esposizione Universale, di un evento cioè unico per risonanza mondiale, costituisce un raro privilegio per il Paese ospitante ma nella nostra ottica rappresenta soprattutto un servizio da offrire alla comunità internazionale, a tantissimi Paesi che utilizzeranno tema, professionalità, e collocazione di Milano, nonché la capacità di accoglienza dell’Italia, per presentare le proprie proposte ad una platea globale che nel 2015 sarà ancora più vasta e più esigente di quanto non lo sia oggi.

Il Governo italiano, che ne accompagnerà negli anni la gestione e la materializzazione,  vede nell’Esposizione Universale qualcosa di più di una sfida sul piano organizzativo, scientifico e mediatico. C’è anche questo, ma c’è anche e soprattutto, l’ambizione culturale che l’Expo Milano 2015 possa costituire un straordinario veicolo di comunicazione e di dialogo che permetta a tutti i paesi partecipanti di esprimere al meglio la misura della propria vitalità e creatività.


Luogo:

Milano

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