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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

18/12/2008


Dettaglio intervento

(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Eccellentissimo Decano,
Signore e Signori Ambasciatori,
Signore e Signori,

Desidero ringraziarLa, Signor Decano, per le Sue cortesi espressioni e per i graditissimi auguri che, a nome dell’intero Corpo Diplomatico, ha inteso rivolgere all’Italia ed alla mia persona. Rendendomi interprete dei sentimenti di amicizia che uniscono l’Italia ai vostri Paesi, mi è particolarmente gradito ricambiare a voi tutti, Signore e Signori Ambasciatori, i più fervidi auguri per il Natale e per il Nuovo Anno.

L’anno che volge al termine è stato segnato da eventi di grande portata, di fronte ai quali la Comunità internazionale ha preso coscienza della necessità di rafforzare i meccanismi e gli strumenti di governo della globalizzazione. In tale contesto, l’Italia si accinge ad assumere la Presidenza del G8. Si tratta di un impegno certamente gravoso, che il Paese saprà assolvere con senso di responsabilità ed al quale dedicherà ogni energia.

Molte e complesse sono infatti le sfide.

Occorre mantenere alta la guardia dinanzi alle minacce del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa.

La crisi economica e finanziaria desta nuove, profonde e legittime preoccupazioni fra i nostri cittadini. Si pone pertanto l’esigenza ineludibile di risposte collettive in grado di  favorire la crescita e, allo stesso tempo, di migliorare l’efficacia degli strumenti di regolamentazione e la trasparenza dei mercati.

Sul tema del cambiamento climatico, anche in vista della Conferenza promossa dalle Nazioni Unite a Copenaghen, è necessario ampliare le aree di accordo tra le economie avanzate, quelle emergenti e quelle dei Paesi in via di sviluppo, rispettando il principio della condivisione equilibrata delle responsabilità. Grazie all’intesa raggiunta al Vertice di Bruxelles, l’Unione Europea potrà svolgere un ruolo da protagonista per promuovere la salvaguardia dell’ambiente anche quale opportunità di crescita.

Altro tema centrale del G8 sarà quello dello sviluppo e della lotta alla povertà, che dovrà essere affrontato salvaguardando il ruolo centrale dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo e mobilitando tutti gli attori e gli strumenti disponibili, a cominciare dagli investimenti privati e dalle rimesse degli emigrati.

Per conseguire l’insieme di tali ambiziosi obiettivi, è necessario uno sforzo ampio e condiviso. Per questa ragione l’Italia intende proporre un formato del G8 che rifletta un rapporto più stabile e strutturato con le grandi economie e realtà politiche emergenti, in un’ottica di corresponsabilità.

E’ questo un approccio che rispecchia il nostro impegno a perseguire una riforma dell’Organizzazione delle Nazioni Unite volta ad adeguare gli organi societari al mutato contesto internazionale e ad accrescere la coerenza e l’efficacia del sistema multilaterale. Sosteniamo una riforma consensuale del Consiglio di Sicurezza nel senso di una sua maggiore democraticità, rappresentatività ed efficacia.

L’Italia si adopererà per l’attuazione di una moratoria della pena di morte nel mondo, in linea con la risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Particolare attenzione verrà prestata alla tutela delle minoranze religiose, sempre più spesso vittime di discriminazione e di violenza.

Signor Decano,

nel Suo indirizzo, del quale ho particolarmente apprezzato il tono ed i riferimenti ad alcune recenti mie prese di posizione su tematiche di respiro internazionale, Ella ha giustamente messo l’accento sul tema dei Diritti Umani. Nei giorni scorsi abbiamo celebrato i sessant’anni della Dichiarazione Universale, i cui principi, solennemente affermati anche nella nostra Carta Costituzionale, dobbiamo difendere ed attuare di fronte al perdurare di violazioni antiche ed all’affacciarsi di nuove, pericolose minacce. 

Altrettanto fermo e determinato sarà, nel corso del prossimo anno,  l’impegno dell’Italia nel contribuire al mantenimento della sicurezza e della stabilità. E’ questo un obiettivo primario della nostra politica estera, sostenuto da un ampio consenso delle forze politiche e parlamentari e che si traduce nella partecipazione alle missioni di pace condotte dalle Nazioni Unite, dall’Unione Europea e dalla NATO.

La nostra azione in seno all’OSCE è volta a rafforzare un modello di sicurezza cooperativa fondato su valori condivisi quali il rispetto dell’indipendenza e della sovranità degli stati, i diritti umani ed i principi della democrazia e dello stato di diritto. In tale quadro, partecipiamo con interesse alle riflessioni in corso su una nuova architettura di sicurezza, tema da valutare attentamente in tutte le sue implicazioni e potenzialità.

L’Italia è profondamente convinta della necessità di rendere sempre più intense ed efficaci le relazioni transatlantiche, sia nel quadro della NATO, che celebrerà il prossimo anno il suo sessantesimo anniversario, che dell’Unione Europea. Un’Europa più coesa e responsabile sarà in grado di affrontare con sempre maggiore efficacia, insieme alle grandi democrazie atlantiche con le quali condividiamo storici valori ed a cui siamo uniti da indissolubili legami, le complesse sfide che si presentano oggi alla comunità internazionale.

Sono certo che i rapporti sempre essenziali tra l’Italia e gli Stati Uniti continueranno a svilupparsi nel modo più proficuo anche dopo l’insediamento della nuova Amministrazione americana.

L’anno che volge al termine ha segnato una fase estremamente importante del processo di integrazione europea, che ha beneficiato dell’impegno e dell’entusiasmo profuso dalle Presidenze slovena e francese. Auguro ogni successo alle future Presidenze ceca e svedese.

Dopo la pausa di riflessione che ha fatto seguito all’esito negativo del referendum irlandese, i Capi di Stato e di Governo hanno deciso al Consiglio Europeo di Bruxelles di far ripartire il processo istituzionale, che dovrà condurre alla rapida ratifica ed entrata in vigore del Trattato di Lisbona entro il 2009. Un’Unione più forte nelle proprie istituzioni e più efficace nelle sue politiche potrà infatti svolgere un ruolo sempre più determinante nell’interesse dei suoi cittadini e sul piano internazionale, e guardare positivamente a ulteriori allargamenti.

Analogamente, occorre procedere lungo la strada intrapresa con la Politica Europea di Vicinato.

Un’attenzione speciale meritano i Paesi dei Balcani Occidentali, di cui intendiamo favorire l’ingresso nella grande famiglia europea, portando così a compimento il disegno di unità del Continente. E’ pertanto essenziale adottare misure volte ad incoraggiare e sostenere tale percorso, sciogliendo i nodi che restano più delicati.

La mia visita di Stato in Russia in luglio ed il Vertice bilaterale dello scorso mese di novembre hanno ulteriormente confermato l’intensità dei nostri rapporti in tutti i campi. Dopo il superamento delle tensioni prodottesi durante la fase più acuta della crisi di agosto, occorre riprendere al più presto un dialogo attivo fra la Federazione Russa, l’Unione Europea e l’Alleanza Atlantica, tanto più necessario per affrontare insieme le sfide comuni.

L’Italia è impegnata nella costruzione dell’Unione per il Mediterraneo, fondata sul principio di un effettivo partenariato e sull’avvio di grandi progetti comuni, coinvolgendo la  società civile e le forze imprenditoriali.

Per quanto riguarda il Medio Oriente, durante la mia recente visita di Stato in Israele e nei Territori dell’Autonomia Palestinese ho ribadito la sensibile e vigile attenzione con la quale l’Italia segue gli sviluppi dei Negoziati di Pace, che stanno attraversando una fase estremamente delicata. Nei prossimi mesi la comunità internazionale non dovrà risparmiare i suoi sforzi a sostegno del processo di pace. L’Unione Europea intende appoggiare l’iniziativa che a tal fine viene dal mondo arabo.

Come ho avuto modo di ribadire al Presidente Sleiman in occasione del nostro recente incontro al Quirinale, l’Italia incoraggia la dinamica di riconciliazione nazionale avviata in Libano e contribuisce attivamente alla stabilità del Paese nell’ambito della forza di pace UNIFIL, della quale deteniamo il comando.

La visita di Stato che ho compiuto lo scorso mese di ottobre in Egitto ha consentito di rafforzare ulteriormente i rapporti con un attore fondamentale nello scacchiere mediorientale, con il quale operiamo in stretto raccordo politico.

In Iraq auspichiamo che si consolidino i  progressi già realizzati sul piano della sicurezza e della riconciliazione nazionale.

Siamo partecipi, con piena consapevolezza della posta in giuoco, degli sforzi della comunità internazionale per risolvere la questione nucleare iraniana :  e ci auguriamo che il 2009 possa portare ad una composizione negoziata anche nella prospettiva di favorire la stabilità in una regione cruciale.

Gli attacchi terroristici a Mumbai hanno fortemente turbato l’opinione pubblica italiana, che ha partecipato con umana vicinanza al dolore per la perdita di tante vite innocenti. Occorre incoraggiare una collaborazione operativa tra India e Pakistan. Ci stiamo adoperando in tal senso, anche in vista della Presidenza del G8. L’Italia partecipa attivamente all’impegno della Comunità internazionale volto a combattere il terrorismo e a favorire lo sviluppo in quella regione. In tale quadro, svolgiamo un ruolo di alto profilo in Afghanistan, affiancando la presenza militare con un deciso impegno nel settore civile ed istituzionale.

Tra le immagini che rimarranno impresse nella nostra memoria figurano certamente quelle legate ai Giochi Olimpici di Pechino, che hanno visto l’intera comunità internazionale unita nel celebrare i valori della pace e della sana competizione sportiva. Il successo della manifestazione ha consentito di portare all’attenzione delle nostre opinioni pubbliche lo straordinario sviluppo ed il dinamismo di un’area che rappresenta oggi uno dei motori della crescita mondiale.

Raccogliendo la giusta e pienamente condivisibile sollecitazione di Sua Eccellenza il Nunzio, desidero soffermarmi in particolare sull’Africa.

Assistiamo con sollievo ai segnali positivi di crescita politica ed economica che provengono dal Continente, ma non possiamo non rilevare come rimangano ancora drammaticamente irrisolte le piaghe del sottosviluppo, della insicurezza alimentare, della diffusione di pandemie e di gravi crisi politiche ed umanitarie. Consapevoli dell’importanza di una piena integrazione dell’Africa nello scenario internazionale, intendiamo promuovere un più attivo dialogo fra i Paesi e le istituzioni del Continente, a partire dall’Unione Africana, e le istanze internazionali, in particolare l’Unione Europea, chiamati ad affiancare alle necessarie azioni di aiuto allo sviluppo un deciso sostegno politico ed economico.

Voglio infine richiamare gli speciali vincoli che ci legano ai Paesi ed ai popoli dell’America Latina e dei Carabi : siamo determinati a proseguire nell’ulteriore rafforzamento dei rapporti bilaterali e delle relazioni dell’Unione Europea con quell’area.

In tale contesto si colloca la quarta edizione della Conferenza Nazionale Italia America Latina e Caraibi, che avrà luogo il prossimo autunno a Milano.

Nel corso del 2009 verrà prestata particolare attenzione alla promozione della cultura italiana all’estero, in maniera da  presentare l’immagine di un Paese orgoglioso delle proprie tradizioni ed aperto al dialogo fra le culture e le civiltà, valorizzando anche il prezioso contributo delle nostre collettività all’estero.

Analogamente, consapevoli dell’apporto positivo fornito dall’afflusso regolare di lavoratori stranieri, intendiamo contemperare l’esigenza della lotta alla piaga dell’immigrazione clandestina con la volontà di favorire sempre più l’integrazione degli immigrati regolari nel tessuto sociale italiano.

Le linee che ho brevemente tracciato intendono confermare la volontà condivisa delle istituzioni e del popolo italiano di contribuire a rafforzare la collaborazione internazionale, promuovendo una sempre maggiore apertura delle nostre società e la riaffermazione della centralità della dignità umana, per costruire insieme un mondo più stabile, più sicuro e più equo.

Con questi sentimenti, rinnovo a Voi tutti, alle Vostre famiglie, ai Paesi che rappresentate, i migliori auguri per le prossime Festività e per un anno di pace.

 


Luogo:

Roma

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