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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

12/06/2009


Dettaglio intervento

‘’Da questa crisi non si potra’ uscire semplicemente tornando indietro, allo status quo ante. E’ stato avviato un processo trasformativo che condurra’, attraverso la difficile fase di gestazione ancora in atto, a nuovi equilibri politici internazionali, ad una nuova governance economica, ad una nuova regolamentazione dei sistemi finanziari’’. Lo afferma il Ministro Franco Frattini  al convegno organizzato dai giovani imprenditori della Confindustria svoltosi il 12 e 13 giugno a Santa Margherita Ligure.
Secondo Frattini ‘’in questa prospettiva’’ vi sono ‘’alcune importanti lezioni’’ che ‘’possiamo trarre dalla crisi’’. Innanzitutto ‘’l’esigenza di una nuova governance globale’’ anche se non esiste ‘’un formato ideale’’.  Nella visione italiana tale ‘’governance’’ dovra’ ispirarsi ai ‘’principi di responsabilita’ condivisa; inclusivita’ ed efficacia’’ mentre per quanto riguardo ‘’il formato’’  dovra essere ‘’il problema, la issue’’ a dettarlo. In generale  e’ comunque ‘’indispensabile includere nel nucleo del nuovo schema le grandi economie emergenti, ovvero Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica’’. La seconda ‘’lezione’’ dettata dalla crisi  e’ ‘’l’Europa e lo spauracchio del G2’’ verso la quale serve ‘’un approccio positivo’’.  Non c’e’ alcun dubbio – afferma Frattini – che  almeno sul piano economico, il rapporto tra il grande debitore globale, gli Stati Uniti, ed il suo piu’ importante creditore, la Cina, sia ormai strategico. Ma esiste anche ‘’un G2 dei valori condivisi, il rapporto transatlantico, che mantiene tutto il suo valore e la sua attualita: mai come in questa fase, dopo le scelte compiute dall’Amministrazione del Presidente Obama, le due sponde dell’Atlantico sono state cosi’ in sintonia su dossier cruciali come Afghanistan/Pakistan ed il Processo di pace in Medio Oriente’’.La terza ‘’lezione’’ riguarda ‘’l’esperienza positiva del coordinamento G8-G20: un passo fondamentale in vista della ripresa dell’economia e della crescita’’. 
Nell’ambito di tale rapporto di complementarieta’ , va sottolineata – secondo Frattini – la ‘’collaborazione essenziale delle Istituzioni Finanziarie Internazionali(Ifi), oltre che dell’Ocse’’ che saranno anche una ‘’componente essenziale della riforma dell’architettura finanziaria internazionale’’. Nella quarta ‘’lezione’’ sono evidenziati ‘’i limiti dell’Unione Europea di fronte alla crisi’’ che si spera  possano essere superati con ‘’l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona’’.
Nella quinta ‘’lezione’’ c’e’  l’esigenza di ‘’favorire uno sviluppo sostenibile’’ che significa ‘’dare voce ai problemi delle popolazioni piu’ povere e piu’ vulnerabili; farsi carico delle grandi questioni che minacciano la sopravvivenza del nostro pianeta e dei suoi abitanti; far ripartire l’economia mondiale sulla base di regole nuove, eque e condivise’’. Infine la sesta ‘’lezione’’  evoca l’importanza l’dell’internazionalizzazione delle imprese: in un mondo globalizzato ed in crisi vince chi ha alle spalle un Sistema-Paese coeso ed efficiente’’.
Il Ministro Frattini, a questo proposito, ricorda che ‘sin dal primo mandato come Ministro degli Affari Esteri’’ ha lavorato ‘’per promuovere la diplomazia economica, ritenendo riduttivo che la politica estera fosse definita soltanto sulla base di variabili geo-politiche, senza prendere in debita considerazione quelle geo-economiche. Ne e’ conseguita un’attenzione crescente rivolta alla promozione del Made in Italy in particolare nei mercati a piu’ alto tasso di crescita, cioe’ quelli emergenti’’.

 


Luogo:

Santa Margherita Ligure

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