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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

16/06/2009


Dettaglio intervento

(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Desidero aprire i lavori odierni, dedicati alle potenzialità economiche e di investimento in Nigeria, porgendo a voi tutti un caloroso benvenuto alla Farnesina ed un sentito ringraziamento per aver risposto positivamente al nostro invito.

La giornata odierna si inserisce in un’ampia serie di iniziative, tra loro coordinate, volte a rafforzare la nostra presenza in quei Paesi dell’Africa sub sahariana per cui l’Italia nutre un particolare interesse. A seguito della mia visita dello scorso febbraio in Angola, Nigeria, Sierra Leone e Senegal, abbiamo ritenuto opportuno far conoscere alle nostre imprese le numerose opportunità di investimento e di interscambio con questi Paesi. Altre ne seguiranno a breve.

La presenza di esponenti delle Istituzioni, delle strutture di sostegno all’internazionalizzazione e delle realtà imprenditoriali – italiane e nigeriane – ci incoraggia nell’azione fin qui svolta, spingendoci a ritenere che la direzione intrapresa sia quella corretta.  

L’Italia riconosce il ruolo chiave che in politica estera riveste la Nigeria, interlocutore privilegiato e partner fondamentale delle nostre relazioni con il continente africano, non solo per l’immenso patrimonio umano e naturale di cui dispone, ma per la grande capacità di guardare al futuro con dinamismo. In quest’ottica ho particolarmente apprezzato la presenza del Ministro Maduekwe alla recente riunione dei Ministri per lo Sviluppo del G8 tenutasi in questa sede, che abbiamo voluto fortemente incentrata sui temi d’interesse per l’Africa, in linea con la costante attenzione che la nostra Presidenza del G8 attribuisce al Continente africano.
Su questa linea, caratterizzata da un profondo impegno per instaurare un rapporto di reale partenariato, attendiamo il Presidente Umaru Yar'Adua al Vertice  G8 dell’Aquila, quale autorevole portavoce delle aspirazioni e delle attese dei nostri amici africani.
In questa visione si inserisce anche l’azione della nostra cooperazione e della società civile italiana, attiva soprattutto in favore delle categorie più vulnerabili della Nigeria, con un’attenzione particolare rivolta alla formazione professionale nel settore socio-sanitario.

L’Italia apprezza altresì il ruolo che la Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS), con sede ad Abuja, chiamata a svolgere nel processo di integrazione e di stabilità regionale. Riteniamo di fondamentale importanza la collaborazione  nella lotta al terrorismo ed alla criminalità organizzata. Per questo seguiamo con interesse le vicende dell’Organizzazione ed esprimiamo il nostro impegno ad un suo rafforzamento, affinché l’intera regione dell’Africa Occidentale possa trarne vantaggi, in termini di crescita economica.

L’economia nigeriana, grazie alle ingenti risorse minerarie, petrolifere e di gas naturale, si presenta come una tra le più dinamiche, non solo della regione, ma dell’intero continente. L’interscambio complessivo della Nigeria nel 2008 è stato pari a 124,8 miliardi di USD. Da qui ai prossimi cinque anni, il settore minerario nigeriano ha una prospettiva di netta crescita, con una capacità di attrarre 12 miliardi di USD di investimenti diretti dall'estero per lo sfruttamento dei giacimenti di carbone, bitume ed oro.

L’Italia ha da sempre guardato con grande interesse alla Nigeria – un partner fondamentale per il nostro approvvigionamento energetico – come dimostra la consolidata presenza sul territorio di ENI e di ENEL, nonché di tutte le altre forme imprenditoriali italiane alcune delle quali qui presenti.

L’Italia ha attualmente 112 società operanti in Nigeria, di cui 22 di grandi dimensioni, concentrate prevalentemente nel settore petrolifero e del gas, in quello delle costruzioni e nei servizi (trasporti, import-export, società subappaltatrici di infrastrutture per le società petrolifere e del gas). Le nostre imprese di piccole e medie dimensioni, a loro volta, operano principalmente nel settore dell’edilizia e nella costruzione di infrastrutture, oltre che nel settore delle forniture governative per la difesa e la marina.

Dal 22 agosto 2005 è in vigore tra i nostri paesi l’accordo bilaterale per la promozione e la protezione degli investimenti, la cui operatività viene condotta d’intesa con la NIPC (Nigerian Investment Promotion Commission).

La Nigeria rappresenta, dopo il Sud-Africa, il secondo partner commerciale dell’Italia nell’Africa sub-sahariana. E’ il secondo paese africano sia di destinazione delle esportazioni che di provenienza delle importazioni italiane. Il volume complessivo dell’interscambio bilaterale nel 2008 si è attestato attorno ad 1.855 milioni di Euro. Le esportazioni italiane sono state di 762,4 milioni di euro, costituite soprattutto da macchinari ed apparecchiature industriali, ferro ed acciaio, prodotti petroliferi raffinati, veicoli stradali, prodotti in metallo, petrolio, prodotti alimentari e manufatti vari. Le importazioni italiane dalla Nigeria sono state pari a 1.093,3 milioni di euro, principalmente composte da petrolio greggio, gas e prodotti correlati, nonché da cuoio, pelli e pellicce lavorate, materie plastiche, legno e spezie.

Riteniamo che la posizione dell’Italia, già inclusa tra i maggiori partners commerciali della Nigeria, possa migliorare ulteriormente (il nostro paese, nel 2007, si è posizionato al settimo posto come acquirente e al decimo come fornitore).

Nel corso della mia recente visita in Nigeria, ho avuto infatti modo di percepire un sentito e caloroso interesse per il rafforzamento delle relazioni economiche in numerosissimi settori. Le Autorità nigeriane mi hanno dato prova di voler instaurare relazioni di cooperazione paritaria con partners internazionali affidabili, in un clima di amicizia, rispetto reciproco e grande professionalità.

Mi auguro quindi che le imprese italiane, già presenti o che si stanno affacciando per la prima volta in Nigeria, possano cogliere le nuove prospettive economiche che si stanno aprendo nel paese.

In Nigeria ho avuto altresì modo di notare come le Autorità nutrano grandi aspettative di crescita economica e di sviluppo, grazie  alle recenti misure adottate per il consolidamento della democrazia e la modernizzazione del Paese, nonché per la privatizzazione di numerosi settori del sistema economico e la diversificazione della produzione. Le iniziative degli ultimi anni per contrastare la corruzione e la ben riuscita ristrutturazione del sistema bancario nigeriano rappresentano dei punti centrali di questo importante slancio verso il rinnovamento, la crescita e lo sviluppo economico.

Se l’attuale cammino di riforme verrà mantenuto, la Nigeria potrà diventare la più forte economia emergente dell’Africa, insieme all’Egitto. Da qui il progetto governativo di portare la Nigeria, entro il 2020, tra  le prime venti nazioni al mondo per crescita economica.

Auspichiamo che il cammino intrapreso dal Governo di Abuja, nel quale permangono innumerevoli spazi per i nostri imprenditori che desiderino allacciare relazioni durature con il Paese, si riveli capace di contribuire alla creazione di un sempre più favorevole business climate.

Agli amici nigeriani qui presenti posso con orgoglio affermare che il mio Paese, le sue Istituzioni ed i suoi imprenditori sono tradizionalmente inclini a sviluppare relazioni solide, che tengono in grande conto i diversi interessi  reciproci, senza voler in alcun modo prevaricare sulle ragioni degli interlocutori.

Per operare al meglio, in Nigeria, come altrove, il nostro Paese - con le sue grandi imprese e con la sua fitta rete di piccole e medie imprese - deve assicurare agli interlocutori un valore aggiunto soprattutto in termini di relazioni umane e di politiche industriali inclusive di considerazioni socio-ambientali. Solo così i nostri imprenditori possono realmente contribuire allo sviluppo  sostenibile delle realtà in cui si trovano ad operare. 

Sono altresì lieto di poter  presentare a voi tutti il futuro nuovo Ambasciatore d’Italia ad Abuja, l’Ambasciatore  Roberto Colaminé, che rappresenterà il punto di riferimento per la nostra azione.

Secondo quanto già sperimentato in occasione della country presentation Angola, la giornata odierna avrà un taglio operativo. Gli esponenti nigeriani potranno fornirci utili indicazioni relativamente allo scenario del proprio paese e alle opportunità di investimento e di interazione commerciale che esso può aprire per le nostre imprese. Seguiranno i contributi dei rappresentanti delle Istituzioni e della strutture pubbliche di sostegno all’internazionalizzazione del sistema Italia.

Nel sottolineare l’attenzione delle imprese italiane per la tecnologia, la qualità, l’innovazione e la sostenibilità, sono convinto che il nostro Paese abbia tutte le caratteristiche per inserirsi pienamente all’interno della realtà nigeriana, adattandosi alle esigenze locali.

Non mi resta che ringraziarvi nuovamente ed augurare a voi tutti un buon lavoro.


Luogo:

Roma

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