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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

23/03/2010


Dettaglio intervento

(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Signora Ministro Mouknass,

Signora Ministro Boide,

Signor Ministro Daramane

Signor Commissario Hamadi

Signore e Signori

E’ per me un grande piacere inaugurare assieme a voi, a poco più di due mesi dalla mia visita a Nouakchott, questa “Country Presentation” dedicata alla Mauritania, Paese dove ho ricevuto un’accoglienza assai calorosa e ho avuto contatti a tutti i livelli che hanno posto le basi per un concreto rafforzamento dei rapporti tra i nostri due Paesi. Ho chiesto di organizzare questo evento nel più breve tempo possibile per rimarcare, nei fatti, l’interesse italiano a rilanciare in maniera decisa anche le relazioni economiche e commerciali con un Paese assai interessante per noi e che ha grandi complementarietà oggettive con il nostro sistema industriale.

La Delegazione mauritana oggi è particolarmente qualificata, potendo contare per gli aspetti di carattere economico, oltre che sul Ministro degli Affari Esteri, Sig.ra Mouknass, anche sul Ministro del Commercio, Artigianato e Turismo, Min. Daramane, sul Commissario incaricato degli Investimenti, Sig. Hamadi e sul Presidente della Comunità urbana di Nouakchott e Presidente dell’Unione delle Città mauritane, Sig. Hamza. Sono certo che sapranno dare il giusto risalto alle potenzialità offerte dalla Mauritania ai nostri imprenditori, che vedo così numerosi oggi e che ringrazio per essere intervenuti.

Sono particolarmente lieto di rimarcare qui la presenza di tanti imprenditori mauritani, venuti appositamente da Nouakchott per questo incontro – grazie anche all’intensa azione di sensibilizzazione compiuta dal Sig. Azizi, Presidente della Confindustria mauritana e Console Generale Onorario d’Italia a Nouakchott - ciò che sottolinea quanto l’interesse a rinsaldare i rapporti economici bilaterali sia una esigenza sentita e condivisa da ambo le parti.

L’altrettanto importante presenza delle Istituzioni, delle strutture di sostegno all’internazionalizzazione - molte delle quali (penso in particolare ad Assafrica, a Simest, alla SACE ed alla CONFAPI) già attivamente presenti nel corso delle precedenti iniziative - e dellediverse realtà imprenditoriali italiane corroborano la mia ferma convinzione che l’Africa sia una grande opportunità per gli investitori ed esportatori del nostro Paese.

La mia recente visita in Mauritania ha voluto testimoniare a quelle Autorità la particolare attenzione con la quale seguiamo il percorso di stabilizzazione politica e democratica del Paese, che è ormai pienamente avviato verso la fase di normalizzazione e di sviluppo economico. Nel corso della mia visita ho potuto cogliere, nei miei interlocutori, una forte determinazione a lavorare per lo sviluppo e per l’apertura del proprio Paese, percorso sul quale troveranno la completa e fattiva collaborazione dell’Italia. Il nostro Paese ha costantemente partecipato all’impegno della Comunità internazionale a sostegno del processo di sviluppo mauritano, in cui la nostra Cooperazione è fortemente impegnata con progetti qualificanti ed assai apprezzati sia dal Governo che dalla popolazione. Gli interventi della nostra Cooperazione spaziano dal campo culturale, con un progetto a salvaguardia e restauro dei preziosi manoscritti delle “biblioteche del deserto” ad un sostanzioso programma per assicurare la sicurezza alimentare degli strati più deboli della popolazione mauritana.

Con la Mauritania stiamo rafforzando la cooperazione bilaterale in tutti i campi. Cito, in ordine sparso, oltre ai progetti di cooperazione, un programma di addestramento di 20 funzionari doganali e di frontiera mauritani, che sarà tenuto dalla nostra Guardia di Finanza ad Orvieto, per rafforzare le capacità di Nouakchott nel controllo delle frontiere e per combattere i traffici illegali ed il crimine organizzato, la predisposizione di un Accordo di Cooperazione nel campo della Difesa, che costituirà il quadro di riferimento per una collaborazione strutturata tra le nostre Forze Armate e le nostre industrie per la Difesa. Anche in tale quadro, la formazione è un aspetto particolarmente importante sul quale intendiamo concentrare gli sforzi. Dovremo ora sforzarci a cooperare di più e meglio anche in campo economico, ed auspico che la giornata odierna sia un buon viatico su questa strada.

Mi fa piacere anche rimarcare la presenza del Ministro della Cultura all’evento odierno, a conferma dell’intensità del rapporto bilaterale. Nel 2011, Nouakchott sarà la Capitale della cultura islamica, e l’Italia vorrà rimarcare l’occasione contribuendo alle celebrazioni, anche attraverso gemellaggi di iniziative che potranno essere organizzate in Italia. Mi auguro che i suoi incontri romani e milanesi siano davvero proficui, consentendo un significativo contributo italiano all’anno della cultura islamica.

La Mauritania è un Paese sempre più attivo sulla scena internazionale, che svolge un ruolo importante in un’area delicata come quella dell’Africa Occidentale ed è un punto di riferimento costante sia per quanto riguarda i rapporti tra l’Unione Europea e le regioni della riva sud del mediterraneo sia per quanto riguarda l’Unione Africana.. Secondo gli osservatori più qualificati, essa ha delle eccellenti prospettive di crescita e sviluppo, anche grazie alla energica azione di privatizzazione portata avanti negli anni passati dai Governi succedutisi. Le autorità mauritane hanno avviato una intelligente azione di attrazione degli investimenti nel Paese, assieme alla Banca Mondiale, avendo da poco approvato un finanziamento di 4,5 milioni di dollari per promuovere l’immagine del Paese e varare una serie di riforme legislative destinate a migliorare il “business climate”. Sono certo che nel corso della mattinata avremo maggiori dettagli sul programma.

Anche gli indicatori economici del Paese sono di tutto rispetto. Il bilancio pubblico mauritano ha chiuso in positivo il 2009, con un avanzo primario di 135 milioni di dollari, grazie all’incremento del gettito fiscale e delle risorse finanziarie da ricavi petroliferi. Inoltre, secondo la Corte dei Conti mauritana, il Paese ha compiuto passi in avanti nella trasparenza della gestione degli affari pubblici, nella decentralizzazione di alcune funzioni governative e nel contrasto all’evasione fiscale. Tutti ottimi indicatori dello sforzo che sta facendo il Governo per aprire il Paese agli imprenditori stranieri.

Il PIL, attestato attorno a 1,3 miliardi di Euro, aveva negli ultimi anni registrato alti livelli di crescita (5,4% nel 2005 e 11,7% nel 2006) con una battuta d’arresto a partire dal 2007, nel quale esso è comunque cresciuto dell’1,9%, a fronte di forti contrazioni riscontrabili nelle altre aree geografiche, a conferma della vitalità delle economie africane in generale e di quella mauritana in particolare.

Negli ultimi due anni, secondo l’Economist Intelligence Unit, la crescita dell’economia mauritana si è attestata ad un livello di poco superiore al 2% annuo. Le stime per il futuro sono positive segnalando, a scanso di nuovi shock di natura economica globale o regionale, nel 2010 e nel 2011 una ripresa della crescita economica: una crescita reale del PIL del 5% nel 2010, e del 4,5% nel 2011. L’inflazione, in parte dovuta alla fluttuazioni della valuta e in parte alle conseguenze della crisi globale, si è elevata dal 2% del 2009 ad un 5% stimato per il 2010 e dovrebbe rallentare al 4% nel 2011. Infine, le esportazioni dovrebbero aumentare nel 2010, a un tasso minore delle importazioni.

In sostanza, nei prossimi anni in Mauritania si dovrebbe assistere a valori rilevanti di crescita accompagnata da bassa inflazione e da crescenti avanzi commerciali. Mi sembra un quadro confortante per imprenditori ed investitori interessati ad esplorare una nuova realtà in un Paese che, come ho già accennato, offre notevoli complementarietà oggettive con il nostro, tenuto anche conto che il livello delle esportazioni italiane è ancora molto distante da quello dei nostri principali concorrenti.

Quanto alle dinamiche interne, la rapida urbanizzazione, causata anche dalla siccità degli anni ’70 e ’80, ha determinato un importante impegno del Governo nello sviluppo del settore terziario, che rappresenta oggi oltre il 40% del PIL (amministrazione, infrastrutture, telecomunicazioni). Il settore primario, soprattutto l’allevamento, resta assai rilevante per l’economia del Paese, in cui l’agricoltura rappresenta il 12,5% del PIL e l’industria il 46,7%. Desidero altresì menzionare il settore della pesca, nella quale l’Italia è assai attiva, come sentiremo più tardi direttamente dal Direttore Generale di FEDERPESCA, Dr. Giannini.

Il credito riscosso a livello internazionale dal settore minerario – in particolare i minerali ferrosi - e la sua solidità sono state recentemente confermati dal finanziamento di circa 700 milioni di dollari ottenuto dalla SNIM (Sociètè Nationale Industrielle et Miniere) da parte di un consorzio di finanziatori internazionali per il miglioramento delle strutture portuali e delle installazioni minerarie. La Mauritania è inoltre dotata di riserve di petrolio e di gas nelle sue acque territoriali, oltre che di giacimenti di oro e di diamanti, ciò che evidentemente contribuisce a rinsaldare le basi per la crescita economica.

Cosa può l’Italia offrire alla Mauritania? L’Italia importa più di quanto esporta, e il saldo della bilancia commerciale italiana presenta valori tendenzialmente negativi. Nell’ultimo anno considerato, il 2009, le stime sull’export italiano lo attestano a meno di 25 milioni di euro, mentre le importazioni sono attestate ad oltre 120 milioni di euro, con un conseguente saldo negativo di oltre 95 milioni di Euro.

Tra i principali prodotti importati dall’Italia nel 2009, risultano minerali di ferro, scorie e ceneri per 90,5 milioni di EURO; pesci, crostacei e molluschi per 29,3 Mln € e, in termini piu’ contenuti, pelli, cuoio, indumenti e accessori. Tra i principali prodotti esportati dall’Italia verso la Mauritania vi sono lavori in ghisa, ferro e acciaio, combustibili, olii minerali e sottoprodotti, prodotti meccanici, macchine agricole e ricambi.

Sono convinto e fiducioso che il nostro Paese possa fare molto di più per partecipare allo sviluppo della Mauritania, potendo vantare imprese di assoluta eccellenza nei settori indicati da parte mauritana tra quelli di particolare interesse per lo sviluppo delle relazioni economiche con l’Italia, tra i quali segnalo il settore dell’agricoltura, dell’agroindustria e dell’allevamento; quello della pesca; il settore delle infrastrutture e dei lavori pubblici e quello del turismo, ed infine il settore dell’industria della difesa, quello dell’industria mineraria e quello delle telecomunicazioni.

E’ con questo fermo auspicio che auguro a tutti voi una proficua giornata. Buon lavoro.


Luogo:

Roma

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