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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

23/03/2010


Dettaglio intervento

“Rafforzare” i rapporti tra Italia e Mauritania e “rilanciare in maniera decisa anche le relazioni economiche e commerciali” tra i due Paesi. Per questi obiettivi il MAE ha organizzato una “Country Presentation” dedicata al Paese africano. Lo ha spiegato il Ministro Franco Frattini aprendo i lavori di questo confronto, in cui le autorità mauritane hanno presentato agli imprenditori italiani e le associazioni di categoria le opportunità di investimento nel loro Paese.

Frattini ha ricordato la sua recente visita in Mauritania, in cui ha voluto “testimoniare a quelle autorità la particolare attenzione con la quale seguiamo il percorso di stabilizzazione politica e democratica del Paese, che è ormai pienamente avviato verso la fase di normalizzazione e di sviluppo economico”. L’Italia “ha costantemente partecipato all’impegno della comunità internazionale a sostegno del processo di sviluppo mauritano, in cui la nostra Cooperazione è fortemente impegnata con progetti qualificanti” in ambito culturale e di sicurezza alimentare “assai apprezzati sia dal Governo che dalla popolazione”.

La cooperazione Italia-Mauritania si concretizza anche attraverso un programma di addestramento di 20 funzionari doganali e di frontiera mauritani, che sarà tenuto dalla Guardia di Finanza ad Orvieto, per rafforzare le capacità di Nouakchott nel controllo delle frontiere e per combattere i traffici illegali ed il crimine organizzato; poi, attraverso la predisposizione di un Accordo di Cooperazione nel campo della Difesa. Ora, ha puntualizzato il Ministro, “dovremo sforzarci a cooperare di più e meglio anche in campo economico”.

Sono “intensi” anche i rapporti culturali. Nel 2011, Nouakchott sarà la Capitale della cultura islamica, e l’Italia “vorrà rimarcare l’occasione contribuendo alle celebrazioni, anche attraverso gemellaggi di iniziative che potranno essere organizzate in Italia”.

La Mauritania è un Paese “sempre più attivo sulla scena internazionale, che svolge un ruolo importante in un’area delicata come quella dell’Africa Occidentale ed è un punto di riferimento costante sia per quanto riguarda i rapporti tra l’Unione Europea e le regioni della riva sud del mediterraneo sia per quanto riguarda l’Unione Africana”.

Il Paese, inoltre, ha “eccellenti prospettive di crescita e sviluppo, anche grazie alla energica azione di privatizzazione portata avanti negli anni passati dai Governi succedutisi” e “una intelligente azione di attrazione degli investimenti nel Paese, assieme alla Banca Mondiale”. Anche gli indicatori economici “sono di tutto rispetto” con previsioni di “crescita reale del PIL del 5% nel 2010, e del 4,5% nel 2011”. Quindi, “un quadro confortante” per imprenditori ed investitori interessati ad esplorare una nuova realtà in un Paese che offre “notevoli” punti di contatto con l’Italia, tenuto anche conto che il livello delle esportazioni italiane “è ancora molto distante da quello dei nostri principali concorrenti”: l’Italia, infatti, “importa più di quanto esporta e il saldo della bilancia commerciale italiana presenta valori tendenzialmente negativi”.

Eppure il Ministro Frattini si è detto “convinto e fiducioso” che l’Italia possa fare “molto di più” per partecipare allo sviluppo della Mauritania, potendo vantare imprese “di assoluta eccellenza” nei settori indicati da parte mauritana tra quelli di particolare interesse: agricoltura, agroindustria, allevamento, pesca; infrastrutture, lavori pubblici e turismo; industria della difesa, industria mineraria e telecomunicazioni.


Luogo:

Roma

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