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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

26/01/2011


Dettaglio intervento

Eccellenze,

Autorità,

Signore e Signori,

abbiamo deciso, insieme al Commissario Straordinario del Governo per EXPO 2015, il Sindaco di Milano Letizia Moratti, di organizzare questo evento per presentare la più importante iniziativa internazionale che si svolgerà nel nostro Paese nei prossimi anni: un impegno che mette a dura e seria prova Milano e la Lombardia, il cui successo richiederà il concorso del Governo, degli Enti Locali e del sistema imprenditoriale. Ne siamo consapevoli. Lo dimostra del resto la presenza oggi -insieme a me ed al Sindaco Moratti- anche del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, del Presidente e dell’Amministratore delegato della Società Expo 2015, Diana Bracco e Giuseppe Sala.

Oggi, il nostro obiettivo non è solo quello di rinnovare a tutti i vostri Paesi l’invito a partecipare a EXPO 2015, invito che è stato indirizzato nei giorni scorsi dal Presidente Berlusconi ai vostri Capi di Stato o di Governo. Vorremmo anche e soprattutto cogliere l’occasione per dirvi del significato e delle aspettative che l'Italia attribuisce a questa manifestazione internazionale, confidando nella vostra simpatia e nel vostro aiuto a informare e coinvolgere le vostre Capitali.

Corpo diplomatico: moltiplicatore di potenza

Il primo messaggio e' proprio per voi. Vorremmooggi avviare con tutti voi un percorso di collaborazione che durerà fino al 2015. Vi consideriamo tra i nostri amici e partners principali per assicurare una partecipazione all’Expoampia e qualificata. Le azioni di sensibilizzazione che vorrete esercitare sulle vostre Capitali avranno un indubbio effetto di moltiplicatore di potenza, che servirà ad accrescere in maniera esponenziale l’interesse per questo nostro evento. Per facilitare il vostro lavoro siamo quindi pronti in ogni sede -a Roma, a Milano e nelle vostre Capitali, attraverso la nostra rete di Ambasciate- ad illustrare l'importanza ed il prestigio che deriva dalla presenza all'EXPO. Un evento che proietta le nostre energie nel tempo e che rappresenta per l'Italia un'occasione privilegiata per confermare la qualità, il talento e l’innovazione di cui siamo capaci.

“Universale” sotto il profilo soggettivo e dei contenuti

Vengo quindi al mio secondo tema: riguarda il carattere dell’EXPO 2015. Abbiamo voluto fare dell'Esposizione di Milano un evento autenticamente “universale”. Sia sotto il profilo della partecipazione sia sotto quello dei contenuti. In un’epoca globalizzata, sono in realtà rare le iniziative in grado di coinvolgere un vasto numero di Governi, le principali Organizzazioni Internazionali, imprese,organizzazioni non governative per finire con milioni di privati cittadini. Noi ci attendiamo soprattutto una partecipazione di qualità, certi che i vostri Paesiporteranno il meglio della vostra tradizione, della vostra cultura e delle vostre innovazioni.

L’Expo 2015 vuole essere "universale" anche sotto il profilo dei contenuti. Il tema prescelto, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, abbraccia alcune delle principali problematiche con le quali l’umanità si confronta purtroppo da sempre. A partire dalla guerra di liberazione dall’oppressione della fame, una guerra che non è stata ancora vinta malgrado i notevoli e continui sforzi della comunità internazionale ed i progressi registrati negli ultimi anni. La nostra azione si ispira a due principi universali: 1) il cibo è una risorsa che deve appartenere a tutti. E questo principio assume ancora più rilevanza alla luce del fatto che il 2015 è la data entro cui raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; 2) l’innovazione e lo sviluppo economico devono essere al servizio dell’uomo e della sostenibilità ambientale. Ed e' per questo che il progetto che l’Esposizione prevede l’utilizzo delle più avanzate tecnologie per la protezione dell’ambiente.Il nostro impegno e il nostro sogno sono dispalancare a milioni di persone le porte di Milano, città cosmopolita ed accogliente per tradizione, per discutere insieme di nuove tecnologie, della necessità di garantire l’accesso egualitario alle fonti di alimentazione e di energia, ma anche dell’esigenza di salvaguardare il valore delle identità -che hanno le radici anche nelle tradizioni alimentari- dall'attacco indifferenziato della contraffazione e dell’omogeneizzazione dei gusti. Milano si è rimboccata le maniche e chi la visita oggi la vede attraversare un nuovo rinascimento anche oltre la spinta propellente che l'Expoincoraggia. Partendo da essa vogliamo riuscire ad indicare la strada per un nuovo modello di società, alimentando l’idea di come vogliamo essere ancor prima di come saremo. Vogliamo tornare a porre le basi per un umanesimo moderno, mettendo al centro delle dinamiche sociali la persona, i suoi diritti e l'ambiente in cui vive e si alimenta.

Sicurezza alimentare: risposte nuove a minacce vecchie

L’EXPO di Milano 2015 sarà anche l’occasione per affrontare il tema delle minacce alla sicurezza alimentare. Dalla capacità di vincere la sfida del sostentamento sono da sempre dipesi il destino delle nazioni, il successo di generazioni di politici, la sicurezza di intere regioni. Con EXPO 2015 noi vogliamo porci l’ambizioso obiettivo di dare nuove risposte a queste antiche minacce. Una sfidache la Presidenza italiana del G8 ha già lanciato con l'adozione dell’Aquila Food Security Initiative. I cinque principi individuati all’Aquila sono stati poi recepiti dalla FAO durante il Vertice del 2009 e da allora sono chiamati i ‘Rome Principles’ sulla sicurezza alimentare.

Siamo convinti che la globalizzazione, parola molto in voga, ma con antiche radici, debba riflettere il concetto di condivisione e cooperazione, e non più l’aspirazione delle primordiali comunità ad ampliare il proprio territorio alla ricerca di terre fertili e di una più ricca selvaggina; né, tantomeno, l’ambizione di estendere ad altre civiltà le proprie regole di convivenza e la propria cultura. Vogliamo quindi che l’EXPO 2015 sia un alto momento creativo con nuove proposte capaci di trarre alimento dagli apporti di tecnologia, scienza e conoscenza di tutti i partecipanti, ma anche di condivisione delle diverse culture del cibo. Vogliamo riuscire a coniugare l’impegno per i più alti ideali con il piacere di assistere ad una vetrina mondiale in cui i cittadini di tutto il mondo potranno assaporare gli ingredienti delle tradizioni culinarie di tutti i Paesi partecipanti.

Il MAE è pronto a vincere la sfida

Il Ministero degli Esteri non si è fatto trovare impreparato di fronte all’imponente e complesso impegno organizzativo dell’EXPO 2015. Con la recente riforma, alla nuova Direzione Generale per la promozione del “Sistema Paese” è stato attribuito il compito di assicurare la coerenza delle attività di promozione, sostegno e valorizzazione del Paese e di tutte le sue componenti verso l’estero. Spetterà ad essa coordinare il lavoro del consigliere diplomatico del Commissario Straordinario del Governo e del funzionario diplomatico distaccato a capo della Direzione Affari Internazionali della Società EXPO 2015. Su questa nuova struttura potremo, sia noi che voi, fare affidamento lungo il percorso che ci separa da qui al 2015.

Auguri di buon lavoro a tutti.

 


Luogo:

Villa Madama

11241
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