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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

05/04/2011


Dettaglio intervento

(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Iniziativa di solidarietà per il Giappone

Ministro Gelmini, Sottosegretario Letta, Presidente Dini, Ambasciatori Ando e Petrone, Presidenti di Regione, Sindaci, rappresentanti delle eccellenze italiane, vorrei ringraziare tutti gli intervenuti per la disponibilità a partecipare a questa iniziativa di solidarietà in favore del Giappone.

Abbiamo seguito le drammatiche vicende del sisma dell’11 marzo con profonda angoscia. Colpito da un tale devastante evento, qualsiasi altro popolo avrebbe dato legittimi segni di abbattimento, di umana disperazione. Il popolo giapponese ha invece risposto con straordinaria dignità, confermando il forte spirito che anima questa grande nazione.

Del resto, il Giappone è risorto in pochi anni dalle macerie della seconda guerra mondiale, collocandosi tra i Paesi leader dell’economia e diventando una matura democrazia. Alla luce di questa esperienza, sono sicuro che il popolo giapponese riuscirà, superando i dolori di questi giorni, a riacquistare il pieno delle sue forze, a ridare impulso alla crescita, a tornare al proprio inconfondibile stile di vita, fatto di laboriosità, innovazione e spiccata sensibilità verso la cultura.

In un istante la natura può fare migliaia di vittime e spazzar via le ricchezze materiali di una vita. Ma non riuscirà mai a rompere gli indissolubili legami di amicizia instauratisi nel tempo tra i popoli. La terra ha tremato più volte in Italia e in Giappone, ma i sentimenti di simpatia tra italiani e giapponesi sono rimasti intatti, non sono stati mai intaccati dai più forti scossoni. Anzi, concreti gesti di solidarietà hanno ulteriormente rafforzato la vicinanza tra i due popoli. Ricordo la solidarietà giapponese in favore dell’Abruzzo a seguito del terremoto dell’aprile 2009. Il Giappone fu il primo tra i Paesi del G8 riuniti all’Aquila ad assumere un impegno a favore delle zone colpite dal sisma.

Risultato tangibile di quella manifestazione di generosità, concretizzatasi in circa sei milioni di euro, è stata la costruzione di una bellissima sala da concerto. Una sala costruita grazie alla tecnologia nipponica di edificazione, che prevede l’utilizzo di derivati della carta. Ed è anche in programma la realizzazione di una nuova palestra con materiali antisismici. L’inaugurazione della sala da concerto è prevista a breve, in questa primavera, mentre si stanno definendo le modalità per l’avvio dei lavori di costruzione della palestra.

Ora tocca a noi fare la nostra parte. Sono sicuro che la società civile italiana non si tirerà indietro. Ai messaggi di solidarietà del Signor Presidente della Repubblica a Sua Maestà, l’Imperatore Akihito, e delle altre Autorità italiane a quelle nipponiche sono seguite numerose manifestazioni spontanee di vicinanza al Giappone da parte di nostri concittadini, associazioni ed imprese.

Anche il Governo è pronto a fare la sua parte, con tutti gli strumenti disponibili e nei diversi ambiti. Sul piano dell’assistenza di emergenza, abbiamo messo a disposizione unità di soccorso per le attività di primo intervento. Stiamo inoltre valutando con i nostri amici giapponesi quale miglior contributo potremo fornire nella successiva fase della ricostruzione. Siamo pronti a concordare modalità e tempi per offrire segni tangibili della nostra solidarietà.

In attesa che il Governo giapponese ci indichi come e dove intende far confluire le espressioni della nostra solidarietà, vogliamo comunque dimostrare la nostra vicinanza già dall’incontro odierno con un impegno di disponibilità a contribuire alla ripresa del Paese. Confido in particolare nei membri di Confindustria, nel Comitato Leonardo, nell’Italy Japan Business Group, nella Fondazione Italia Giappone e nelle numerose entità locali che hanno, negli anni, sviluppato forme proficue di interazione e gemellaggio con omologhe realtà giapponesi.

Intanto, a conferma di questo impegno, il Governo ha deciso di dichiarare il 2011 Anno dell’Amicizia e della Solidarietà con il Giappone. Un annuncio che si affianca all’iniziativa del Ministro Gelmini di dedicare in tutte le scuole una giornata di studio per approfondire i legami tra Italia e Giappone. Vogliamo assicurare continuità ai programmi di collaborazione economica e culturale, anche nel quadro della rassegna “Italia in Giappone 2011”.

In questo scenario si inserisce la scelta di assicurare l’ininterrotta operatività dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo. Colgo l’occasione per ringraziare il personale dell’Ambasciata per aver dimostrato in questi giorni un senso di forte attaccamento al servizio. Ho anche registrato con soddisfazione le espressioni di gratitudine rivolte all’Ambasciatore Petrone dal Ministero degli Esteri giapponese per la continuità di servizio garantita dall’Ambasciata. Una misura che non tutti i Paesi sono stati in grado di assicurare.

La solidarietà nei confronti del Giappone necessita di un sostegno continuo e puntuale anche nei fori multilaterali, dove molto si può fare per generare dinamiche virtuose che possano accelerare la ripresa della crescita del Paese. Mi riferisco al G7 e al tempestivo ed efficace intervento per stabilizzare lo Yen, ma anche al contributo che può essere offerto dall’Unione Europea a sostegno degli sforzi del Giappone nell’affrontare le sfide del dopo sisma.

Come concordato nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 24/25 marzo, l’Unione Europea ha ribadito il valore strategico delle relazioni tra UE e Giappone, indicando il prossimo vertice UE-Giappone del 25 maggio quale cruciale opportunità per rafforzare il partenariato strategico con Tokyo. La scelta europea potrà fornire le basi per un salto di qualità effettivo nelle relazioni euro-nipponiche. Anche in sede europea, l’Italia farà la sua parte per contribuire al superamento delle attuali difficoltà.

Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene. Vorrei quindi concludere il mio intervento con un auspicio. Spero che questo evento trovi subito altri seguiti, perché le istituzioni pubbliche e il mondo imprenditoriale italiani, in uno sforzo di sistema, manifestino solidarietà al popolo giapponese anche e soprattutto con azioni volte a un rapido ritorno alla normalità. Una normalità fatta di continuità di incontri, di scambi, di crescita economica, di gesti quotidiani di amicizia.

Noi abbiamo voluto dare l’esempio, confermando l’impegno del Tavolo di Coordinamento sulla rassegna “Italia in Giappone”. I lavori del Tavolo si apriranno subito dopo questo incontro. E’ il chiaro segnale della nostra volontà di andare avanti come prima, di non fermarci, di non deludere le aspettative dei nostri amici giapponesi.


Luogo:

Roma

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