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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

17/05/2011


Dettaglio intervento

(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Signore e Signori,

rivolgo il mio caloroso saluto di benvenuto al Ministro Mumuni e alla folta delegazione ghanese.

Eccellenti rapporti bilaterali basati su:

1) condivisione dei principali temi multilaterali

Il compito di dare avvio agli interventi mi è tanto più gradito alla luce dell’eccellente stagione che stanno vivendo i rapporti italo-ghanesi a livello politico. Questa condizione affonda le sue radici nella qualità del dialogo instauratosi tra i Governi dei nostri Paesi ed è alimentata dalla condivisione di un gran numero di temi dell’agenda multilaterale. Ciò è dimostrato anche dalla partecipazione e dall’intervento del Ministro Mumuni alla Conferenza su Global Governance e riforma del Consiglio di Sicurezza svoltasi ieri qui al Ministero. Il convinto sostegno ghanese ai principi del multilateralismo è testimoniato anche dal significativo contributo che da anni il Paese assicura alle operazioni di pace delle Nazioni Unite.

2) Fiducia nella libertà

Un altro elemento fondamentale alla base del successo delle nostre relazioni bilaterali è la fiducia di entrambi i Paesi nella libertà. Libertà politica ed economica. Questo è uno dei segreti del nostro comune dinamismo. La Storia ci ha infatti insegnato che: 1) la libertà politica porta stabilità e crescita; 2) la libertà economica e commerciale contribuisce alla reciproca prosperità. In un mondo globale, fatto di interdipendenze e sfumati confini territoriali, la crescita economica del Ghana crea notevoli benefici e opportunità anche per la comunità imprenditoriale italiana.

3) Impegno in favore dell’integrazione regionale

C’è un’altra importante similitudine tra i nostri Paesi. Una costante della politica estera italiana è stato l’impegno in favore dell’integrazione europea. Il miracolo italiano degli anni sessanta è stato determinato dalla produttività delle nostre imprese, ma anche dalla possibilità di operare all’interno di una pacificata e ampia comunità europea. A sua volta, il Ghana ha svolto un importante ruolo diretto a promuovere il processo di aggregazione tra Paesi africani e a favorire la risoluzione di conflitti in una regione esposta a rischi di instabilità come quella dell’Africa Occidentale. Siamo entrambi convinti che nessun Paese possa mai raggiungere gli obiettivi di crescita e sviluppo, isolandosi dal contesto mondiale. E tanto meno da quello regionale in cui la geografia lo ha collocato.

Africa: nuova centralità nella politica estera italiana

L’iniziativa odierna si pone in linea di continuità con altre presentazioni di emergenti realtà economiche africane effettuate negli ultimi due anni qui al Ministero degli Esteri. L’Africa ha assunto una nuova centralità nella politica estera italiana, che tiene conto del fatto che il continente è profondamente cambiato, come pure è cambiato l’approccio italiano verso l’Africa. Parlare oggi di “centralità politica” dell’Africa nelle relazioni internazionali non è più uno slogan. Significa invece essere consapevoli che senza un rapporto stretto, di collaborazione con i più importanti Paesi africani, non possiamo combattere le sfide del terrorismo, dei traffici di essere umani e di droga, del cambiamento climatico. Né, senza l’Africa, possiamo affrontare il tema della sicurezza energetica.

E il Ghana -grazie alle sue solide istituzioni e la sua consolidata democrazia- rappresenta per noi un partner imprescindibile in Africa. Un Paese amico con il quale approfondire gli ampi spazi di collaborazione, mettendo il nostro rapporto bilaterale al servizio della soluzione delle problematiche globali. Partendo dalla storia di successo della sua economia, il Ghana è per noi anche un partner con il quale intraprendere un’azione ambiziosa per espandere benessere e prosperità nel continente africano.

La positiva esperienza ghanese indica che è realistico l’obiettivo di fare dell’Africa la più grande area al mondo di sviluppo e libertà, in cui i diritti della persona umana e la sua dignità prevalgano sullo sfruttamento e sull’abuso. Un’Africa che possa essere così saldamente legata all’Unione Europea da intensi e paritari scambi economici e culturali, e non più solo dalla geografia. E la saldatura può essere assicurata da quei Paesi, come il nostro, che da sempre guardano al continente africano con sentimenti di naturale simpatia e calorosa apertura.

Ecco perché abbiamo da anni scommesso e continuiamo a puntare sul rafforzamento della cooperazione bilaterale. Tale atteggiamento non è né impulsivo, né irrazionale. E’ una scelta consapevole dettata dalle enormi opportunità economiche connesse con l’accesso a uno dei più dinamici mercati africani, ma anche e soprattutto dalla possibilità di difendere al meglio i nostri interessi nazionali e i nostri valori. Ad esempio, ricordo che abbiamo di recente sottoscritto con il Ghana due intese dirette a meglio contrastare l’immigrazione illegale e il crimine organizzato.

L’obiettivo della “country presentation”

Con questa “country presentation” ci prefiggiamo in concreto di favorire una più approfondita conoscenza delle potenzialità dischiuse e delle garanzie offerte dal mercato ghanese. Il nostro auspicio è che le informazioni che riceverete, i contatti che avvierete, i colloqui che svolgerete possano rivelarsi forieri di intese produttive.

Varie società italiane sono da tempo presenti in Ghana, e alcune di esse hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo infrastrutturale del Paese. Riteniamo tuttavia che si possa fare ancora di più. Questa iniziativa risponde al desiderio di vedere una maggiore presenza di italiana in Ghana, a cominciare dai settori prioritari per lo sviluppo del Paese: da quello energetico a quelli delle infrastrutture, delle tecnologie dell’informazione e dei servizi finanziari.

Per raggiungere tale ambizioso obiettivo, abbiamo voluto mettere in contatto il vertice politico e i responsabili della promozione degli investimenti del Ghana con le Associazioni di categoria e con il mondo imprenditoriale del nostro Paese. Abbiamo seguito lo stesso metodo già positivamente sperimentato in altre precedenti presentazioni di realtà africane svolte alla Farnesina. Ci attendiamo inoltre di ricevere dalla delegazione ghanese quelle rassicurazioni sulla tutela dell’investimento e sulla certezza del rispetto degli impegni contrattuali, che costituiscono garanzie indispensabili per quanti devono compiere scelte di internazionalizzazione.

Ci sono tutte le premesse per dare nuovo slancio alle già dinamiche relazioni economiche e commerciali. Del resto, il Ghana non solo costituisce un modello di stabilità democratica e di crescita economica per l’intero continente africano, ma presenta anche notevoli complementarietà con il sistema economico italiano. Non è certo casuale il fatto che l’interscambio commerciale bilaterale continui a registrare significativi tassi di crescita.

Conclusioni

Questa iniziativa si inserisce nel solco delle numerose attività di diplomazia economica organizzate dal MAE per promuovere e facilitare i processi di internazionalizzazione del nostro sistema produttivo. E’ questo uno dei compiti prioritari attribuiti alla diplomazia italiana, come dimostrato anche dalla riforma del Ministero, che ha istituito due nuove Direzioni generali: una per la Promozione del Sistema Paese e un’altra per la Mondializzazione e le Questioni Globali.

A tale approccio propositivo si è ispirato il nostro appello a prendere parte all’iniziativa odierna. La numerosa presenza di imprenditori e di rappresentanti delle Istituzioni dimostra che esso è stato raccolto e premiato. Questo preliminare -ma già rilevante- risultato pone solide basi perché il nostro Sistema Paese possa fortemente contribuire agli ulteriori processi di crescita del Ghana, anche grazie all’apporto dell’eccellenza delle imprese italiane, attive nei settori prioritari per lo sviluppo del Paese africano.


Luogo:

Roma

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