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Governo Italiano

Dettaglio intervento

Data:

05/10/2011


Dettaglio intervento

(Fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Rivolgo il mio più caloroso benvenuto al Vice Presidente dell’Honduras, ai colleghi latino-americani ed ai vertici degli organismi regionali che ci onorano della loro presenza a Roma.

Aver raggiungo la quinta edizione della Conferenza Nazionale Italia-America Latina e Caraibi è il miglior indicatore della tenacia con cui l’Italia persegue il consolidamento dei rapporti con questa regione e della convinzione con cui il nostro sforzo è ricambiato.

Ricordo bene la prima edizione della Conferenza che si tenne a Milano, perché anche allora ricoprivo la carica di Ministro degli Esteri. Era il 2003 e, approfittando della circostanza del semestre di presidenza italiana della UE, decidemmo di dar vita a un grande momento d’incontro con i partner latinoamericani.

Otto anni dopo, possiamo dire che quella delle Conferenze fu un’intuizione felice?

1) 2003-2011: il tempo conferma le ragioni del sistema delle Conferenze

Sebbene esistano sempre margini di perfezionamento, io sono convinto che la risposta sia “sì”, per diverse ragioni:

· La prima è il formato ampio delle conferenze, che abbraccia l’intera regione latinoamericana. E’ uno strumento di politica estera unico nel suo genere per l’Italia.

L’America Latina non è un unicum. Non lo è mai stata e anche oggi sono evidenti, al suo interno, divergenze di ordine politico, ideologico, sociale. D’altra parte, l’Italia ha rapporti molto diversi per intensità e ampiezza con i Paesi del subcontinente.

Tuttavia, alla radice di questo sforzo “continentale” c’è la valorizzazione di ciò che abbiamo in comune: un retroterra culturale importante, la comune eredità cristiana, la nostra appartenenza alla tradizione occidentale. Il tema dei diritti umani avrà un ruolo sempre più centrale nella gestione dei rapporti internazionali e credo che su questo terreno vi siano tra noi ampie convergenze.

· Il tempo ha confermato anche la validità di un formato che trascende il ruolo del Governo e dei vertici istituzionali, per coinvolgere in uno sforzo corale la società civile, gli enti territoriali, il mondo imprenditoriale e le Università.

In un momento in cui acquistano inatteso protagonismo, sulla scena internazionale, attori provenienti dai ranghi della società civile, è questo indubbiamente un punto di forza della nostra collaborazione.

· In terzo luogo, le Conferenze traducono in pratica la predilezione che l’Italia e l’America Latina condividono per il multilateralismo nella ricerca di soluzioni sostenibili alle gravi sfide che l’umanità ha di fronte. L’Italia ha l’ambizione di svolgere un ruolo costruttivo nel processo di dialogo e cooperazione tra l’America Latina e l’Europa e le consultazioni nell’ambito della Conferenza mirano anche a questo.

2) L’America Latina nella governance mondiale.

Il ruolo dell’America Latina sugli scenari internazionali si presenta oggi sotto una nuova luce, anche grazie agli sviluppi significativi degli ultimi anni. Il consolidamento del sistema democratico ha avvicinato alla dialettica politica settori della popolazione prima emarginati. La gestione attenta dell’economia ha permesso di affrontare l’attuale crisi economico-finanziaria in un contesto di stabilità e forte espansione. Malgrado alcune battute d’arresto, l’impegno per l’integrazione regionale non è venuto meno, come dimostra la creazione di UNASUR.

Ormai tutti dovrebbero aver preso atto che l’America Latina è oggi parte della soluzione e non del problema. Non è più un’area di fragilità ma un continente che ha dimostrato di aver imparato le lezioni della storia, che vive una stagione di forte dinamismo e che pretende – a ragione – un posto al tavolo delle grandi decisioni.

Con la convocazione di questa Conferenza, intendiamo anche mantenere aperta con i nostri partners una riflessione sulle grandi questioni internazionali perché ci aspettiamo dall’America Latina un più deciso protagonismo in futuro.

La crisi economico-finanziaria che attanaglia i nostri Paesi ha bisogno di risposte coordinate. Nessun Paese può raggiungere gli obbiettivi di crescita e di sviluppo isolandosi dal contesto mondiale. Né è sufficiente quello regionale. Protezionismo ed autarchia sono ricette improponibili.

Occorre quindi l’impegno di tutti, cui deve fare da contropartita uno spazio adeguato per le economie emergenti nella definizione delle nuove regole che dovrebbero porci al riparo dalle turbolenze degli ultimi anni. E’ uno spazio che si sta fortunatamente aprendo, come dimostra il fatto che alcuni dei Paesi qui rappresentati già occupino un posto nei nuovi formati di Governance economica, come il G-20.

Altrettanto importanti sono le sfide politiche. Occorre rendere il sistema multilaterale più democratico, più efficace e più aperto alla presenza di Paesi grandi e meno grandi, tutti chiamati, però, a nuove assunzioni di responsabilità.

3) PMI, sicurezza, integrazione regionale: ciò che possiamo fare con voi.

Cari colleghi,

Cooperazione industriale e sviluppo delle PMI; sicurezza democratica; politiche economiche per l’integrazione regionale e cooperazione rafforzata saranno al centro dei lavori di oggi, in omaggio a principi di concretezza ed operatività cui abbiamo inteso, tutti insieme, ispirare questa Conferenza. Sono settori che l’Italia considera strategici nei rapporti con l’America Latina e nei quali riteniamo di poter apportare un forte valore aggiunto anche in stretto raccordo con un’istituzione molto attiva su questi temi quale è la Banca Interamericana di Sviluppo.

Tutti sapete come il modello economico italiano, che ci ha portati nel giro di pochi decenni a livelli di sviluppo inimmaginabili nel dopoguerra, sia imperniato su una galassia di Piccole e Medie Imprese ben radicate nel territorio. E’ un modello vincente, che crediamo utile continuare ad esplorare con voi perché favorisce la distribuzione della ricchezza, l’attenzione al territorio e la ricerca applicata e può quindi contribuire in modo determinante alla lotta contro la povertà e le disuguaglianze sociali.

Nel campo della sicurezza democratica l’Italia può mettere a disposizione un ricco know-how nel contrasto al crimine organizzato. Forti della nostra esperienza in ambito europeo, crediamo di poter dire la nostra su come favorire i processi di integrazione sub-continentale e ci battiamo per portare avanti i negoziati di associazione dell’Unione Europea con i vari raggruppamenti regionali del subcontinente.

4) Un salto di qualità nel sistema delle Conferenze: il Segretariato permanente

Vogliamo oggi, con voi, ragionare anche su come consolidare il sistema della Conferenze, cornice idonea ad inquadrare una regione molto vasta e con la quale esiste un ventaglio diversificato di interessi e iniziative.

Intendiamo a questo scopo rafforzare il ruolo dell’IILA per farlo evolvere in vero e proprio “Segretariato Permanente delle Conferenze Italia-America Latina e Caraibi” che ne curi i seguiti progettuali tra una edizione e l’altra. Ovviamente verrà mantenuto il contatto con la Regione Lombarda e con il suo Presidente, Roberto Formigoni, al quale ho oggi il privilegio di consegnare un riconoscimento per la sua azione instancabile di sostegno e stimolo ai rapporti tra l’Italia e l’America Latina.

Il Sistema Italia vuole accompagnare la nuova stagione dell’America Latina, e mettere i propri fattori di eccellenza al servizio di una cooperazione più efficace. La simpatia istintiva che deriva dai legami di sangue, storia e cultura tra i nostri popoli ha fatto da piattaforma di lancio per lo sviluppo nel tempo di un’intensa rete di iniziative in tutti i campi.

Questo legame unico è arricchito oggi dalla possibilità di condividere, su un piano di parità, esperienze e valutazioni sulle grandi tematiche internazionali. Sappiamo che oggi dall’America Latina ci si può e ci si deve attendere un accresciuto spirito di iniziativa, nuovi stimoli e spunti di azione, nell’ambito di un rapporto più equilibrato. Ce ne rallegriamo e siamo pronti ad accogliere i contributi e le proposte che dovessero arrivare dai vostri Paesi con apertura e spirito costruttivo.

Grazie


Luogo:

Roma

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