Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Interview detail

Data:

27/10/2011


Interview detail

(fa fede solo il testo effettivamente pronunciato)

Signor Segretario Generale del BIE, Loscertales,

Commissario Generale per l’Expo Milano 2015,

Commissario Straordinario Delegato del Governo,

Presidente della Camera di Commercio di Milano,

Commissari Generali e Signori delegati dei Paesi che intendono partecipare all’Esposizione Universale di Milano,

è per me un piacere concludere questi tre intensi giorni di lavoro del primo International Participants Meeting.

Approccio inclusivo e cooperativo

Expo Milano è il più importante evento internazionale che si svolgerà nel nostro Paese nei prossimi anni. Un evento che si svilupperà per sei densi mesi di multiformi attività e il cui successo richiederà non solo una meticolosa organizzazione e un’attenta cura dei dettagli, ma anche la capacità di mantenere fin dalla fase di iniziale preparazione un approccio inclusivo e cooperativo. L’ambizioso obiettivo che ci proponiamo è quello di tracciare insieme un percorso di collaborazione che ci conduca nel 2015 a Milano a un proficuo scambio di esperienze e idee sui temi universali della nutrizione del pianeta e della sicurezza alimentare.

Per essere adeguatamente approfondito in tutte le sue sfumature, il carattere universale del tema dell’Esposizione di Milano, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, non richiede solo l’adesione numerosa dei partecipanti, ma anche il loro contributo propositivo. Nella nostra visione, la figura finale dell’EXPO Milano dovrà essere modellata e plasmata soprattutto dai vostri contributi. Noi offriamo il contenitore di altissima qualità, ma il contenuto sarà il frutto di un’opera di squadra di Governi, organizzazioni internazionali, imprese e privati cittadini. Considero un segnale molto positivo il fatto che la nostra collaborazione si sia avviata in modo concreto e creativo durante questi tre giorni di incontri.

Capitale umano e tecnologico

Nella nostra visione, inoltre, il patrimonio di conoscenza ed esperienza che riusciremo ad accumulare da qui al 2015 si dovrà tradurre in capitale umano e tecnologico a disposizione del progresso dell’intera comunità internazionale. Un capitale di inestimabile valore che potremo investire per il rilancio dello sviluppo sostenibile del pianeta. Per nutrire il mondo, crediamo che la globalizzazione debba estendersi anche ai diritti, e in particolare al fondamentale diritto della persona al cibo. Crediamo inoltre che l’innovazione debba essere al servizio dell’uomo e della sostenibilità ambientale.

La questione è politica perché un uomo affamato non è mai un uomo libero. E un popolo affamato è spesso anche pericoloso: la sua insicurezza alimentare si traduce immediatamente nell’instabilità di intere regioni e continenti. Ne abbiamo avuto ulteriore conferma nei mesi scorsi, con la rivolta del pane che ha dato avvio alla primavera araba e con la tragica carestia nel Corno d’Africa.

Se vogliamo vincere la lotta di civiltà, sicurezza e libertà contro la fame, occorre allora cambiare registro. Occorre uscire dall’angolo in cui ci ha messo la sterile dialettica tra Paesi industrializzati e Paesi in via di sviluppo e lavorare insieme per accrescere e condividere gli investimenti in nuove tecnologie, superare gli anacronistici intralci protezionistici all’apertura dei mercati e agli scambi, favorire l’educazione e le conoscenze, tutelare l’ambiente e le risorse naturali.

Dobbiamo restaurare quel patrimonio di fiducia, che è stato intaccato dalla crisi economica e dalla speculazione finanziaria. Sulla fiducia hanno inciso in modo negativo comportamenti in forte contrasto con principi etici di rispetto delle loro persone, dei loro diritti, della loro dignità. Occorre una nuova lungimirante visione, che torni a mettere al centro della politica il rispetto dell’etica dei fattori di produzione: del lavoro, della terra e del capitale. Un’etica che la speculazione finanziaria e la globalizzazione senza valori hanno troppo a lungo ignorato, producendo l’inflazione dei prezzi delle derrate alimentari e accrescendo le vulnerabilità politiche, economiche e sociali del pianeta.

Questa è nostra visione. E la vostra numerosa presenza odierna ci indica che stiamo guardando nella giusta direzione. I 57 Paesi e soggetti internazionali che hanno già annunciato di partecipare all’Esposizione a pochi mesi dall’avvio della campagna di adesione costituiscono un importante segnale del notevole interesse suscitato dagli obiettivi dell’EXPO e della convergente volontà di contribuire al loro raggiungimento.

Impegno del Governo italiano

Per parte sua, il Governo italiano sta mettendo e continuerà a profondere tutto il suo impegno per assicurare il successo e la massima visibilità all’Esposizione Universale di Milano. L’impegno è stato confermato in modo chiaro con la decisione di non ridurre di un euro i fondi stanziati per la realizzazione dell'Expo, nonostante negli ultimi mesi siamo stati costretti ad adottare stringenti manovre correttive del bilancio pubblico. E' il segnale inequivocabile che il Governo italiano ha deciso di investire sull’Expo Universale, perché siamo convinti dei profondi benefici economici e sociali che ne discenderanno per l’umanità. E perché crediamo anche ai notevoli ritorni di immagine e promozione internazionale per il nostro Paese.

Anche il Ministero degli Esteri è fortemente impegnato nella realizzazione dell'Expo con un’azione volta a facilitare l’adesione dei Partecipanti Internazionali. La rete diplomatica è già stata mobilitata per raggiungere questo obiettivo. E la mia presenza qui, accanto al Segretario Generale del BIE e ai due Commissari, vuole essere una testimonianza di questa ferma determinazione.

La collaborazione con i vostri Paesi per favorire la partecipazione all'Esposizione Universale sarà una priorità della diplomazia italiana per i prossimi anni. Stiamo anche elaborando con il Bureau International des Expositions un Accordo specifico volto a facilitare la partecipazione internazionale all’Expo. E l'Italia è inoltre impegnata in un programma di aiuto a numerosi Paesi in via di sviluppo per consentire la loro partecipazione all’Expo. Si tratta di un programma innovativo, con un importante coinvolgimento del settore privato e della società civile, disegnato da Expo Milano 2015 in stretta collaborazione con il Ministero degli Esteri.

Più in generale, il Ministero degli Esteri, a Roma con la Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese e all’estero con la rete diplomatica, si propone come vostro interlocutore di riferimento per superare eventuali ostacoli organizzativi e rispondere a specifiche questioni o richieste di chiarimento. Un funzionario diplomatico è stato anche distaccato alla guida della Direzione Affari Internazionali della Società Expo 2015.

Obiettivi del Millennio

Vorrei concludere l’intervento con un’ultima osservazione. Il tema dell’EXPO è anche strettamente legato agli Obiettivi del Millennio. Obiettivi che andranno a scadenza proprio nel 2015. L'Expo si offre quindi anche come piattaforma di discussione sui temi e gli obiettivi del Millennio, e su come la comunità internazionale dovrà adoperarsi -anche dopo la scadenza del 2015- per consolidare e migliorare i risultati che saranno stati raggiunti.

Non considero allora casuale il fatto che l'ONU, nella persona del suo Segretario Generale, abbia formalmente comunicato, tra i primi, l’adesione all’Expo. L'Expo offrirà infatti da qui al 2015 continue occasioni e opportunità di presentare non solo ai Paesi, ma anche a milioni di cittadini, le azioni delle Nazioni Unite e delle sue agenzie a favore del raggiungimento degli Obiettivi del Millennio. Nei giorni scorsi il Segretario Generale dell'ONU ha conferito alla FAO l'incarico di coordinare la presenza delle Nazioni Unite a Expo Milano 2015 ed è stato un piacere accogliere qui al Meeting una delegazione di alto livello dell'ONU guidata dal Vice Segretario Generale della FAO e composta anche di rappresentanti dell’IFAD e del World Food Programme.

In questo modo, EXPO Milano non solo potrà contribuire a vincere la guerra di liberazione dell’umanità dalla fame, ma anche a porre le basi per un umanesimo moderno, mettendo al centro delle dinamiche sociali la persona, i suoi diritti e l'ambiente in cui vive e si alimenta. E’ un obiettivo nobile e ambizioso, che potremo cogliere con il contributo di tutti voi.


Luogo:

Cernobbio

12467
 Valuta questo sito