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Governo Italiano

C_Titolo_ 1

Data:

12/06/2006


C_Titolo_ 1

“L'Italia deve rafforzare la propria presenza in Afghanistan. La Nato ci ha chiesto l'invio di altri soldati e io non vedo nulla di male in un aumento del nostro contingente” . Il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti sta per partire per Kabul per definire i contorni della nuova missione nell'ex Paese dei taliban. Incontrerà il presidente Karzai e acquisirà informazioni sul campo per individuare i campi d'intervento.

D. Sottosegretario Vernetti, l'Italia sta discutendo con la Nato quale sarà il proprio apporto alla Fase 3 in Afghanistan. La scelta di non inviare più mezzi non condanna il nostro Paese a un ruolo marginale?

R. “Credo di si. Non è vero,pero, come ha detto qualcuno, che in Afghanistan l'Italia non conta niente. Abbiamo un peso politico e militare forte,facciamo parte del board, il direttorio che coordina la ricostruzione, e siamo responsabili della riforma della Giustizia. In quel Paese contribuiamo con uomini e risorse e operiamo insieme all'Europa e alla Nato con un mandato dell'Onu”.

D. La Nato, però, ci ha chiesto un maggiore impegno in una fase che si annuncia difficile.

R. “E infatti, noi dobbiamo non solo confermare la nostra presenza ma anche rafforzarla. Della missione Isaf fanno parte 36 Paesi. La Spagna di Zapatero invierà altri 200 uomini, la Germania, che pure non ha partecipato all'intervento in Iraq, ha il maggior numero di soldati nella forza multinazionale. La Nato aumenterà il proprio raggio d'azione al sud, ed è naturale che ci chieda di fare di più”.

D. Come potrebbe cambiare la nostra missione?

R. “Incrementeremo il lavoro di intelligence sul campo per prevenire il terrorismo qaedista. Aumenteremo la cooperazione con più risorse. Ci impegneremo nel controllo delle frontiere, che in quel Paese sono molto vulnerabili. Adesso,abbiamo sul terreno 1350 soldati, a cui potrebbero aggiungersene altri 600. Ricordiamoci che dall'Afghanistan esce l'87% dell'oppio mondiale.Dobbiamo far finta di niente?”

D. La Nato ha chiesto anche sei caccia, ma la sinistra radicale si oppone.

R. “'Dobbiamo valutare queste richieste con attenzione”.

D. Il sud dell'Afghanistan è infestato dai taliban, i nostri soldati arriveranno in zona di guerra.

R. “I rischi sono evidenti, ma rientrano nel contesto dei diritti e dei doveri che abbiamo come membri della Nato e della Ue. Vogliamo un'Italia che conta in Europa e nel mondo o condannarci a un ruolo marginale?”


Autore:

Alberto Mattone

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