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Governo Italiano

C_Titolo_ 1

Data:

08/07/2006


C_Titolo_ 1

Patrizia Sentinelli ha seguito tutto il dibattito sul Libro bianco di Sbilanciamoci. Si parla del lavoro che ha cominciato da pochi giorni, della direzione generale che dipende dal viceministro degli Esteri con delega alla cooperazione. «Innanzitutto tre cose che abbiamo subito fatto o stiamo cercando di fare: abbiamo sbloccato gli aiuti per i palestinesi, parte subito del materiale sanitario per Gaza; abbiamo aderito al gruppo dei 43 Paesi che lavorano su ipotesi di tasse di scopo per fare la lotta alla povertà e, per finire, versare un contributo per l'organizzazione del Forum sociale mondiale di Nairobi. Siamo chiamati a questo tipo di cose, non si può cambiare punto di vista solo perché si cambia funzione».

D. Sei stata molto incalzata su fondi e impegni internazionali presi e non rispettati. Cose che, tra l'altro, stanno scritte nel programma dell'Unione.

R. “Il lavoro che mi aspetta è difficile, per i fondi alla cooperazione, così come per gli "Obbiettivi del millennio" serve un lavoro comune, si tratterà di costruire impegnarsi, in maniera autonoma e rispettando i ruoli, per spingere la maggioranza a rispondere, a dare seguito agli impegni che tutti ci siamo presi. A mio modo di vedere, l'Italia diventa credibile se comincia ad essere conseguente con gli impegni internazionali che prende (non solo quelli relativi alle alleanze internazionali, ma anche quelli nelle conferenze dell'Onu) e se adotta posizioni nelle sedi internazionali che rispondano anche ai bisogni del Sud del mondo. Ad esempio sul commercio”.

D. Presto ci saranno le giornate della cooperazione, in passato non un bello spettacolo.

R. “Gli cambieremo disegno: non la vetrina di quello che l'Italia fa, ma un bagno nelle realtà che fanno solidarietà. Nel titolo compariranno le parole "pace" e "solidarietà", si parlerà di beni comuni e di questioni di genere nel Sud”.


Luogo:

Roma

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