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Governo Italiano

Intervista

Data:

07/11/2007


Intervista

«L’espressione Cindia è un efficace artificio retorico, che nasconde una realtà molto complessa e articolata. L’Italia si raffronta con questi due grandi Paesi con spirito aperto». Così parla Gianni Vernetti, sottosegretario per gli Affari esteri con delega per le relazioni bilaterali con i Paesi dell’Asia. Ecco i suoi piani.

D. Quali iniziative ha in atto la Farnesina verso questi due Paesi?
R. «Il governo Prodi ha mostrato di concepire l’Asia come uno degli assi portanti della nostra politica estera. In Cina è stata la sua prima missione all’estero nel settembre 2006, e ha visitato l’India nello scorso febbraio. Con Pechino stiamo sviluppando una vera partnership, articolata su quattro pilastri: cultura, economia, ambiente e sanità. Stiamo inoltre approfondendo il dialogo politico e un’occasione importante è stata la visita a Pechino lo scorso novembre del ministro degli Esteri Massimo D’Alema. In giugno mi sono recato in Cina e in settembre ho inaugurato la riunione preparatoria della terza sessione del Comitato intergovernativo Italia-Cina».

D. Risultati?
R. «nche con l’India si stanno registrando una frequenza e un’intensità di contatti inimmaginabile solo fino a pochi anni fa, grazie anche alla dichiarazione Prodi-Singh dello scorso febbraio, con la quale i due Paesi si sono impegnati a istituire una partnership strategica in tutti i campi. D’Alema, poi, è stato in India nei giorni scorsi e la sua visita ha consolidato il dialogo e la cooperazione politica tra Roma e New Delhi anche su una serie di temi di attualità internazionale: Afghanistan, Sri Lanka, Bangladesh, Nepal, Myanmar, rapporti indo-pachistani». 

D. Tra le iniziative promosse per rafforzare le nostre relazioni con Delhi c’è anche il progetto «Invest your talent in Italy». Di cosa si tratta?
R. «È un progetto per l’attrazione di talenti indiani verso il sistema accademico e produttivo italiano nei settori dell’Information technology, del Management e del Design. All’iniziativa aderiscono nove atenei, l’Ice, Unioncamere e alcune importanti Camere di commercio».

D. Come funzionerà?
R. «Tramite road-show promozionali nelle principali città indiane dell’hi-tech, vengono proposti agli studenti indiani pacchetti formativi, comprensivi di borse di studio e stage aziendali, per la partecipazione a corsi di master tenuti in lingua inglese. I primi due road-show hanno avuto luogo in aprile e dicembre 2006 nelle città di Bangalore, Chennai, Mumbai e Delhi».

D. E la terza edizione?
R. «Si terrà dal 30 novembre al 10 dicembre 2007 e toccherà anche Hyderabad e Calcutta.
Il messaggio promozionale mira a trasmettere al pubblico indiano un’immagine moderna e tecnologica del nostro Paese, evidenziando le eccellenze accademiche e industriali presenti in Italia, e rappresenta dunque un concreto passo per il rafforzamento dei legami economici e culturali tra India e Italia».


Luogo:

Roma

Autore:

Mauro Aprile

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