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Governo Italiano

Dettaglio intervista

Data:

17/05/2008


Dettaglio intervista

LIMA - «Ma come, ci criticano proprio loro che hanno sparato sulle barche dei clandestini?». Agli Esteri questo mugugnano, ricordando ancora le scuse del governo Zapatero di fronte alla Ue, quando invocò un fantomatico «stato di necessità» mentre gli spagnoli sparavano sui barconi africani. «E adesso parlano loro di xenofobia italiana?». Al vertice Ue-paesi sudamericani la ripicca resta sotto traccia, di ufficiale ci sono le scuse di Zapatero e Moratinos che chiudono il caso con l’Italia e c’è Franco Frattini che spiega cosa è accaduto. Una vocina racconta anche che il vulcanico Chavez, dopo aver insultato la Merkel, ha chiesto al ministro degli Esteri: «Quando mi fai incontrare il mio amico Berlusconi?». E’ proprio vero: destra e sinistra non esistono più.

D. Ministro Frattini, cosa è successo con la Spagna?
R. «Ho incontrato Zapatero e Moratinos e mi hanno confermato ciò che aveva già detto il loro sottosegretario agli Esteri: che non c’era nessuna intenzione di accusare o rimproverare il governo italiano. Era una condanna alla violenza che tutti condividiamo. La precisazione spagnola è dunque molto puntuale e chiara».

D. Non crede però che i roghi e le violenze contribuiscano ad alimentare un’immagine dell’Italia negativa, xenofoba? Il governo non dovrebbe intervenire?
R. «Credo che il quadro si basi sul niente. I lavori sono in corso per correggere uno stato di diffusa illegalità, che è stato uno dei principali temi segnalati dai cittadini durante la campagna elettorale. E’ mancata una sola voce, che invece avrei voluto sentire: una voce di condanna dei rom per quella ragazzina che stava per rapire una bambina. Certo, si tratta di atti individuali che non possono coinvolgere l’intera comunità rom, ma che comunque vanno condannati con chiarezza».

D. Il governo che farà?
R. «Ci muoveremo nell’ambito delle regole Ue, le rispetteremo come ha fatto il governo Zapatero che le ha applicate in modo molto più severo e rigoroso del governo Prodi. Negli ultimi due anni ha espulso decine di migliaia di africani diretti alle Canarie. Espulsi applicando le regole Ue».

D. L’Europa nega la revisione del trattato di Schengen.
R. «Io ho detto che bisogna fare il tagliando a Schengen, vedere cosa funziona e cosa non va dopo vent’anni, non ho parlato di revisione. Vedremo cosa si potrà migliorare».


Luogo:

Lima

Autore:

Claudio Rizza

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