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Governo Italiano

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Data:

10/10/2008


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Italia  e Spagna si ritrovano oggi a Pisa nel Foro di Dialogo. Il Foro riunisce tutti gli anni oltre un centinaio di rappresentanti della società civile. Il nostro auspicio é che da Pisa oggi parta un forte messaggio congiunto italo-spagnolo per affrontare efficacemente i tre temi in agenda: immigrazione, dipendenza energetica, sviluppo delle reti nel Mediterraneo. E proprio lo sviluppo del Mediterraneo l’ambito più ovvio della nostra collaborazione.
I nostri due Paesi hanno lavorato perché il processo di Barcellona ricevesse un nuovo impulso grazie al varo dell’Unione per il Mediterraneo.
Un’iniziativa che si articola in un numero di progetti limitati, ma di grande ambizione per cercare di vincere sfide molto importanti quali l’approvvigionamento energetico e idrico, e la protezione ambientale.
Anche nell’ambito dell’Unione Europea i nostri due Paesi hanno difeso la costruzione di un’Europa politica attenta alla solidarietà, e che funzioni più efficacemente per i cittadini. I nostri popoli sono profondamente attaccati ad alcune grandi conquiste dell’Unione Europea come l’euro, l’abolizione delle frontiere, le politiche europee contro il terrorismo ed il crimine organizzato, in materia di approvvigionamento energetico, ecc. e sperano che l’ Unione Europea esca rafforzata dalla sua attuale crisi istituzionale.
La Spagna e l’Italia hanno molto in comune. Erano Paesi agricoli che hanno conosciuto una profonda trasformazione e sono ora paesi industriali e ricchi. Entrambi all’avanguardia nei servizi e nella ricerca. Entrambi hanno trovato parte della loro ricchezza nel turismo. Hanno conosciuto in passato le ferite sociali dell’emigrazione e oggi sono Paesi di immigrazione.
Siamo stati i primi a porre la questione immigrazione sul tavolo dei Ministri degli Esteri a Bruxelles. I primi a spiegare ai nostri colleghi che il tema dell’immigrazione era un problema di politica estera e non solo di politica interna. I primi a invitare la Commissione Europea a negoziare accordi con i Paesi di provenienza e di transito dei flussi migratori.
Siamo stati tra i maggiori sostenitori dell’istituzione di Frontex, l’Agenzia dell’Unione Europea che coordina le operazioni degli Stati membri perla sicurezza delle frontiere.
L’Italia e la Spagna sanno molto bene che l’immigrazione é una risorsa e che gli immigrati danno un contributo notevole alla crescita economica dei nostri Paesi. Ma sappiamo altrettanto bene che, così operando, facciamo l’interesse degli stessi immigrati intervenendo per spezzare la catena dello sfruttamento dei mercanti di schiavi, quando la nostra azione mira a sottrarre gli immigrati alle lusinghe della criminalità organizzata, quando agiamo per assicurare la legalità, che é garanzia per gli stessi immigrati e dare a loro e alle loro famiglie una speranza di crescita nel rispetto della dignità della persona umana.
Sono queste ed altre le sfide globali che richiederanno tanto alla Presidenza italiana del G8 del prossimo anno quanto alla Presidenza spagnola dell’Unione Europea del primo semestre 2010 risposte all’altezza delle aspettative dei nostri cittadini, anche attraverso l’immaginazione e la creatività che sono tratti distintivi dei nostri Paesi.

Luogo:

Roma

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