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Data:

28/10/2008


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Siamo spesso ancora abituati a pensare ai Balcani come a un’area consumatrice di sicurezza. È questo il retaggio della difficile esperienza dall’inizio degli anni Novanta ai primissimi anni di questo secolo: le guerre iugoslave, la crisi in Albania, il conflitto interno in FYROM. È questa una realtà che per fortuna è ormai alle nostre spalle.
Abbiamo infatti raggiunto nei Balcani occidentali un soddisfacente livello di stabilità, grazie all’impegno paziente della comunità internazionale e dell’Italia in particolare e al ritrovato senso di responsabilità delle società e popolazioni locali. L’Albania e’ uno dei principali esempi del «nuovo volto» dei Balcani del XXI secolo. La stabilizzazione e lo sviluppo di questa regione rappresentano, certo, un processo ancora in corso di completamento. Ma possiamo dire di essere sulla giusta strada nella trasformazione dei Balcani da «consumatori» in «produttori» di sicurezza. Si tratta adesso di consolidare i processi virtuosi in corso. Come? È importante che nei prossimi anni vengano approfondite tre principali direttrici di sviluppo.

La prima è la piena integrazione dell’Albania e della regione nella comunità euro-atlantica. L’Albania e i suoi vicini «appartengono» all’Europa e devono diventare pienamente parte dell’Unione europea. È un processo lungo e tortuoso, senza scadenze predeterminate e che implica la realizzazione di un lungo catalogo di riforme economiche e istituzionali interne. L’Albania ha già percorso importanti tappe intermedie, come l’Accordo di stabilizzazione ed associazione e l’Accordo Ue-Albania sulla facilitazione nella concessione dei visti, entrato in vigore all’inizio di quest’anno. L’importante, per concludere questo processo quanto prima, è il massimo impegno delle forze politiche e della società albanese. Sapete che l’Italia è pienamente dalla vostra parte nel sostenere le vostre aspirazioni europee. Dovete tuttavia, con i vostri sforzi «aiutarci ad aiutarvi». È necessario uno sforzo particolare per quanto riguarda le riforme nell’area del rafforzamento dello stato di diritto. L’Italia sostiene anche la piena integrazione dell’Albania nell’Alleanza Atlantica ed auspica che essa possa concretizzarsi quanto prima.

La seconda direttrice è l’economia, la piena integrazione dell’Albania nell’economia europea ed internazionale. Viviamo in un mondo globalizzato ed interdipendente dove per crescere e competere bisogna attrarre il business produttivo e gli investimenti diretti dall’estero, creando un ambiente economico ad essi favorevole, attraverso la stabilità macroeconomica, lo sviluppo e la modernizzazione delle infrastrutture, la semplificazione burocratica. Si creano così le basi solide dell’economia reale, che rappresenta la vera chiave del nostro benessere, come insegna anche la drammatica crisi finanziaria internazionale in corso. II mondo economico italiano guarda all’Albania con particolare favore e interesse. Siamo da tempo il principale partner commerciale con l’Albania e principale investitore. Abbiamo un comune interesse ad elevare e diversificare il livello della nostra collaborazione soprattutto nei settori strategici, in particolare l’energia e le infrastrutture, stradali e portuali, l’industria della difesa. Possiamo e dobbiamo sfruttare ulteriormente le nostre complementarietà.

La terza direttrice è la completa stabilizzazione dei Balcani attraverso l’approfondimento della cooperazione regionale e la piena riconciliazione tra i paesi che ne fanno parte, l’intensificazione degli scambi politici, economici e umani tra i paesi dell’area. L’integrazione regionale è complementare e non alternativa all’obiettivo primario dell’integrazione euro-atlantica di ciascuno dei paesi dell’area. Entrambe hanno come finalità ultima quella di rendere le frontiere meno rilevanti e di integrare tutti nello spazio comune europeo. L’Albania è in una posizione chiave per favorire questa piena riconciliazione regionale. L’Italia ha fortemente apprezzato l’atteggiamento di moderazione finora avuto dall’Albania e auspica che esso possa servire da esempio anche per gli altri principali stati ed attori della regione.

Integrazione europea ed euro-atlantica, sviluppo economico ed integrazione regionale sono tre prorità cruciali per il futuro dell’Albania. Sono anche le priorità dell’Italia che auspica di poter condividere con l’Albania un futuro sempre più comune e positivo per entrambe. In Europa, naturalmente.


Luogo:

Roma

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