Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK Approfondisci
Governo Italiano

Dettaglio articolo

Data:

04/11/2008


Dettaglio articolo
Da sempre la regione mediterranea è caratterizzata da conflitti e divisioni, ma anche da eccezionali occasioni di scambio economico e culturale. I rapporti tra Italia e Turchia, che hanno raggiunto ormai un livello tale da poter essere definiti di autentico partenariato strategico, sono la dimostrazione di come la dimensione del dialogo possa e debba prevalere su quella del conflitto e del confronto.
Per la loro collocazione geografica, Italia e Turchia hanno un interesse cruciale alla stabilizzazione del Mediterraneo, dei Balcani e della regione caucasica, a cui forniscono un contributo indispensabile sia attraverso le loro iniziative politiche e diplomatiche che con la partecipazione alle operazioni di mantenimento della pace sotto l’egida delle Nazioni Unite, della Nato e dell’Unione europea in teatri complessi come l’Afghanistan, i Balcani e il Libano. L’attiva azione di sostegno politico alle diverse fasi dell’allargamento dell’Alleanza Atlantica ha costituito un ulteriore momento di comune e concorde visione politica tra Italia e Turchia.
Entrambi i Paesi ritengono che il terrorismo rappresenti una minaccia mortale al progresso della democrazia e dei diritti umani nei Paesi del Mediterraneo, e alle loro prospettive di sviluppo economico. Il successo nella lotta al terrorismo è direttamente proporzionale alla collaborazione tra gli Stati. La lotta al terrorismo deve dunque rappresentare un fondamentale asse della collaborazione internazionale, al cui successo occorre contribuire tanto con un’efficace azione di contrasto nel settore della sicurezza, quanto con l’attuazione di politiche socio-economiche volte all’aumento del benessere della popolazione.
E’ cruciale, a questo proposito, il sostegno della comunità internazionale al consolidamento delle istituzioni dei Paesi esposti al rischio di infiltrazioni da parte delle organizzazioni terroristiche. Italia e Turchia sono unite nella difesa dell’integrità territoriale dell’Iraq e nel sostegno al processo di riconciliazione nazionale. In Afghanistan, collaborano attivamente nel quadro della missione Isaf della Nato ed ispirano la loro azione nel settore civile ad analoghi principi di rafforzamento delle istituzioni e dello stato di diritto, come anche alla necessità di alleviare le difficoltà economiche della popolazione.
Il successo delle relazioni bilaterali è tale perché, oltre a fondarsi sugli interessi comuni, può contare su un sostrato di valori condivisi che ne definiscono il ruolo sulla scena internazionale e orientano le rispettive linee di politica estera nel mondo. Italia e Turchia sono Paesi democratici, stabilmente inseriti nel sistema occidentale di alleanze, impegnati a costruire un ordine internazionale fondato su un multilateralismo al tempo stesso equo ed efficace. E’ altamente simbolico, a questo proposito, il fatto che la Turchia stia per occupare il seggio di membro non permanente al Consiglio di Sicurezza  delle Nazioni Unite per il prossimo biennio, prendendo il testimone dall’Italia, che tale funzione ha svolto nel 2007 e 2008.
In una linea di continuità con l’azione svolta dall’Italia, la Turchia potrà pertanto rappresentare, in quell’importantissima sede, il punto di vista dei Paesi mediterranei nelle questioni relative alla sicurezza internazionale. Potrà inoltre promuovere l’efficacia e la rappresentatività delle Nazioni Unite, secondo i principi condivisi dai due Paesi sulla riforma del Consiglio di Sicurezza.
In questo quadro di totale convergenza, rientra il convinto e perdurante sostegno dell’Italia alla prospettiva europea della Turchia. Il 3 ottobre del 2005, l’Unione europea ha aperto formalmente i negoziati di adesione con la Turchia. Secondo il governo italiano, questa decisione costituisce l’assunzione di un preciso impegno politico che i Paesi dell’Unione europea non potranno disattendere, nel momento in cui la Turchia avrà adempiuto alle necessarie condizioni legate al processo di adesione.
L’adesione della Turchia rafforzerà la capacità dell’Unione europea di proiettare stabilità e sicurezza nella regione mediterranea e caucasica, ma anche in Asia Centrale, in virtù degli storici legami della Turchia con i Paesi della regione e dell’attiva azione politica svolta dal governo turco negli ultimi anni. L’apporto della Turchia all’Unione europea è particolarmente evidente se si pensa al settore della sicurezza energetica, considerato il suo crescente ruolo come Paese di transito di oleodotti e gasdotti.
Siamo giustamente orgogliosi del livello di amicizia esistente tra i nostri Paesi, costruita nel tempo con assiduità ed impegno, e nella quale giocano un ruolo essenziale la frequenza dei contatti politici, il dinamismo dei rapporti economici, la crescita della collaborazione nel settore culturale e educativo.
La nostra ambizione è ora quella di affiancare alla dimensione dei rapporti istituzionali un coinvolgimento sempre maggiore della società civile nelle sue varie articolazioni, che si tratti di enti locali, associazioni, mondo accademico e della cultura. Coerente con tale obiettivo è l’imminente creazione di una Università italo-turca ad Istanbul, un’iniziativa a forte carattere innovativo che auspichiamo possa essere operativa già a partire dal prossimo anno accademico; la nuova Università potrà valorizzare al meglio il profondo interesse per le rispettive lingue e culture e al contempo costituire un canale prioritario per lo sviluppo della cooperazione interuniversitaria.
Siamo consapevoli che la dimensione socio-culturale rileva non solo sul piano bilaterale, ma nel più ampio contesto del processo di integrazione della Turchia all’Unione europea. Si tratta di offrire sedi e occasioni per un confronto aperto anche su pregiudizi o incomprensioni che talvolta si diffondono in Europa nei dibattiti sull’allargamento dell’Unione e che trovano eco anche nell’opinione pubblica in Turchia.
La V edizione del Foro di Dialogo italo-turco, a cui presenziamo oggi, offre un’utile opportunità di scambio e confronto tra qualificati esponenti del mondo politico, economico e culturale dei nostri Paesi. Si tratta di un evento che quest’anno assume un rilievo particolare, collocandosi alla vigilia del primo Vertice intergovernativo italo-turco che sarà ospitato a Smirne il 14 novembre e segnerà un ulteriore approfondimento nei già intensi rapporti tra ltalia e Turchia.

Luogo:

Roma

8342
 Valuta questo sito